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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28089/2024 del 12/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le ricorrenti impugnano la conferma della condanna per tentato furto aggravato. Dedicono: (1) vizio di motivazione perché la Corte non avrebbe valutato la richiesta di estinzione del reato ai sensi dell'art. 162-ter c.p., fondata su una offerta risarcitoria di 300 euro inviata via PEC; (2) errata applicazione della legge penale sostenendo che l'art. 162-ter c.p. sia applicabile anche se la sentenza di primo grado era stata emessa prima dell'entrata in vigore della riforma; (3) vizio di motivazione per affermazione contraddittoria circa la riparazione integrale del danno (errore testuale nella sentenza di merito).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati i primi due motivi perché l'offerta risarcitoria non era una offerta reale nei termini previsti (mancavano i requisiti degli artt. 1208 e 1209 c.c.), non aveva concretamente riparato il danno e non era stata tempestivamente dedotta in giudizio (presentata via PEC il 1/6/2023 e dedotta solo con motivi aggiunti il 13/6/2023, mentre il primo atto utile era l'appello del 13/1/2023). Il terzo motivo è stato qualificato come errore materiale (mancato avverbio "non") e il contenuto sostanziale della decisione di merito è risultato evidente: il motivo d'appello era infondato perché la merce era danneggiata e la riparazione non poteva ritenersi integrale. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 162-ter cod. pen.

    Prevede l'estinzione del reato per condotte riparatorie quando il danno è effettivamente riparato o è stata effettuata un'offerta reale; applicazione esclusa qui perché mancante la forma e la tempestività dell'offerta

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata con riferimento ai vizi di motivazione contestati; la Corte ha ritenuto i rilievi di motivazione infondati o manifestamente infondati

  • art. 546 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai vizi di motivazione e alla correttezza del provvedimento di merito

  • artt. 1208 e 1209 cod. civ.

    Richiamati per definire i requisiti dell'offerta reale di denaro; la giurisprudenza interpretata dalla Corte richiede che la somma sia posta concretamente a disposizione della vittima secondo le formalità previste dal codice civile

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata per condannare le ricorrenti al pagamento delle spese

Massime di principio

  • Per ottenere l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 162-ter c.p. l'offerta risarcitoria deve configurarsi come offerta reale: la somma deve essere effettivamente posta a disposizione della persona offesa rispettando le forme richieste (richiamo agli artt. 1208-1209 c.c.)
  • La tempestività è essenziale: l'offerta o la riparazione devono essere prodotte/dedotte nel momento processuale utile; presentare un'offerta tardiva rispetto al primo atto utile può escludere l'applicabilità della causa di estinzione
  • Una mera comunicazione via PEC contenente la proposta di pagamento, senza la concreta messa a disposizione della somma e senza i requisiti formali, non è sufficiente per far prevalere la causa estintiva
  • Se un motivo di gravame è manifestamente infondato, la mancata risposta specifica della Corte di merito a quel punto non comporta automaticamente l'annullamento della decisione in Cassazione
  • Errori materiali o refusi nella motivazione (es. omissione di un avverbio) possono essere qualificati come tali quando il contenuto sostanziale della decisione è chiaro, e non incidono sul risultato sostanziale
  • Quando si intende invocare l'applicazione di una norma nuova (es. per riforme intervenute dopo la sentenza di primo grado) è necessario curare sia la forma che la tempestività della richiesta per rendere efficace l'applicazione della norma

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