Sentenza n. 2372/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione staccata di Lecce, (Sezione Prima) n. 01020/2023, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, che aveva respinto il ricorso e i motivi aggiunti contro il diniego di permesso di costruire in sanatoria e l'ordinanza di demolizione
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR Puglia che aveva respinto il ricorso e i motivi aggiunti proposti contro il diniego di permesso di costruire in sanatoria del 28 gennaio 2019 e l'ordinanza di demolizione del 18 aprile 2019. Nel corso del giudizio d'appello, l'appellante ha depositato una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. Il Comune di Lecce non si è opposto alla dichiarazione.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e della mancata opposizione del Comune, dichiarando l'appello improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Non è stata esaminata la legittimità del diniego di sanatoria, dell'ordinanza di demolizione o della sentenza di primo grado. Le spese del grado d'appello sono state compensate tra le parti in ragione dell'evoluzione processuale della controversia.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso o dell'appello.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili al giudizio.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili al giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Ha consentito la trattazione della causa in camera di consiglio nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato senza discussione orale.
Massime di principio
- La dichiarazione dell'appellante di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, non contestata dalla parte resistente, comporta la dichiarazione di improcedibilità dell'appello per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- Quando il giudizio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina i motivi di impugnazione né la legittimità degli atti amministrativi controversi.
- L'evoluzione processuale della controversia può giustificare la compensazione delle spese tra le parti.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 20 mar 2026Sentenza n. 635/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 20 mar 2026Sentenza n. 636/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 20 mar 2026Sentenza n. 637/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 20 mar 2026Sentenza n. 638/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 20 mar 2026Sentenza n. 639/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 20 mar 2026Sentenza n. 640/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →