Sentenza n. 20/2026 - Roma, Sezione 5Q
Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 9/9/2025 di formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio del MAECI sulla richiesta di formalizzazione dell'istanza di visto per motivi di studio
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione competente per i visti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha agito per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta del 9 settembre 2025 di formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, la sede diplomatica competente di Islamabad ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza, determinando l'avvio del relativo procedimento amministrativo.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l'amministrazione, nelle more del giudizio, ha provveduto a convocare il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza di visto, facendo venir meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Le spese di lite sono state compensate. È stato tuttavia disposto il rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in considerazione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.
La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata in camera di consiglio.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, la convocazione dell'interessato per la formalizzazione dell'istanza e l'avvio del relativo procedimento fanno venir meno l'interesse alla decisione sull'inerzia contestata e determinano la cessazione della materia del contendere.
- Quando l'amministrazione adotta nelle more del giudizio un comportamento satisfattivo, le spese possono essere compensate; il giudice può comunque disporre il rimborso del contributo unificato al ricorrente sulla base delle circostanze concrete valutate nella decisione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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