Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 10/02/2017 n. 477 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Studio di settore - Prova di adeguamento allo studio di settore - Inapplicabilità d.m. 11/02/2008 - Prevalenza del valore di legge sul provvedimento amministrativo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento sostenendo di essersi adeguato agli studi di settore e che l'Agenzia delle Entrate non avesse contestato alcuna incoerenza dei dati dichiarati. L'ufficio aveva ritenuto applicabile il decreto ministeriale 11 febbraio 2008 e la circolare n. 31 del 2008, considerando la presenza di due attività esercitate promiscuamente e applicando la soglia del 30% dei ricavi per escludere l'operatività dello studio di settore. Il contribuente ha contestato tale impostazione, rilevando che il decreto ministeriale non poteva derogare alla previsione legislativa dell'art. 10, comma 4-bis, della legge n. 146/1998.

La decisione

La Commissione ha ritenuto illegittimo l'avviso di accertamento. Quando il contribuente dimostra di essersi adeguato allo studio di settore e l'Amministrazione non contesta specifiche incoerenze, l'art. 10, comma 4-bis, della legge n. 146/1998 preclude l'accertamento presuntivo, poiché i redditi dichiarati in linea con gli studi si presumono congrui per effetto della legge. Il decreto ministeriale 11 febbraio 2008 è stato ritenuto inapplicabile nella parte in cui introduceva, con efficacia generale, criteri e scaglioni percentuali non previsti dalla legge, limitando l'operatività degli studi di settore anche per soggetti con più attività. È stata quindi riconosciuta la prevalenza della norma di legge sul provvedimento amministrativo e l'accertamento è stato annullato.

Norme richiamate

  • Art. 10, comma 4-bis, legge n. 146/1998

    I redditi dichiarati, qualora risultino congrui rispetto agli studi di settore, si presumono congrui ai fini dell'accertamento.

    La norma impedisce il ricorso all'accertamento presuntivo quando il contribuente si è adeguato allo studio di settore, salvo che l'Amministrazione contesti concretamente incoerenze o altri elementi idonei a superare la presunzione legale di congruità.

  • Decreto ministeriale 11 febbraio 2008

    Il decreto non può introdurre o modificare, con efficacia generale, condizioni e soglie non previste dalla legge, né può limitare la tutela derivante dall'adeguamento agli studi di settore prevista dall'art. 10, comma 4-bis, della legge n. 146/1998.

  • Circolare n. 31 del 2008

    Le istruzioni amministrative possono orientare l'attività dell'ufficio, ma non possono derogare alla legge né fondare un accertamento su criteri incompatibili con la disciplina legislativa.

Massime di principio

  • Quando il contribuente si adegua agli studi di settore e l'Amministrazione non dimostra specifiche incoerenze, l'accertamento presuntivo non può essere fondato soltanto su valutazioni astratte o su scostamenti derivanti da criteri amministrativi.
  • Un decreto ministeriale o una circolare non possono restringere una tutela prevista dalla legge né introdurre soglie o condizioni ulteriori rispetto a quelle stabilite dal legislatore.
  • In presenza di attività promiscue, l'ufficio deve applicare i criteri previsti dalla legge e motivare concretamente perché lo studio di settore non sarebbe attendibile; non è sufficiente richiamare automaticamente una soglia percentuale prevista da un atto amministrativo.
  • L'accertamento deve indicare elementi specifici di incoerenza, inattendibilità o evasione; in mancanza, la dichiarazione adeguata allo studio di settore beneficia della presunzione legale di congruità.
  • In caso di contrasto tra legge e atto amministrativo, prevale la legge: il provvedimento amministrativo deve essere disapplicato nella parte incompatibile con la norma primaria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.