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Sentenza

Sentenza n. 1091/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500599

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Cosenza, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 1735/2024 del Tribunale di Cosenza, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto al beneficio economico annuale di euro 500,00 mediante assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, relativamente agli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. Il giudice del lavoro aveva inoltre condannato il Ministero all’attribuzione della carta docente, oltre interessi o rivalutazione, nonché al pagamento delle spese di lite. Nel corso del giudizio di ottemperanza, il ricorrente ha comunicato che l’Amministrazione aveva attivato la carta docente a decorrere dal 6 febbraio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo integralmente soddisfatta la pretesa del ricorrente per effetto dell’attivazione della carta docente da parte dell’Amministrazione successivamente all’instaurazione del giudizio. Le spese sono state poste a carico del Ministero in applicazione del principio della soccombenza virtuale, poiché l’adempimento amministrativo è intervenuto dopo la proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in euro 828,00, oltre spese generali e accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per intervenuta soddisfazione della pretesa di parte istante

    La sopravvenuta integrale soddisfazione della pretesa azionata determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio amministrativo.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    per le finalità di cui all’art. 1, comma 121, della L. n. 107 del 2015

    La disposizione individua la finalità della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994

    La sentenza posta in esecuzione aveva previsto il riconoscimento di interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto alla concreta attribuzione del beneficio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale soddisfazione della pretesa del ricorrente da parte dell’amministrazione, intervenuta dopo la proposizione del ricorso, comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
  • Quando l’amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo l’instaurazione del giudizio di ottemperanza, le spese possono essere poste a suo carico in applicazione del principio della soccombenza virtuale, anche se il giudizio termina per cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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