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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32649/2023 del 26/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 12/12/2022 che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di riesame proposta da Rago avverso il decreto di convalida del sequestro probatorio (15/11/2022). Il Tribunale del riesame aveva ritenuto che solo la società proprietaria dei beni potesse chiedere la restituzione e che l'indagato, non essendo proprietario, fosse privo di legittimazione; il ricorrente contestava tale esclusione, deducendo altresì carenze motivazionali del decreto di sequestro (mancato nesso tra res e fattispecie, violazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza) e sostenendo che l'interesse a proporre il riesame sussiste anche quando l'indagato non è il proprietario dei beni sequestrati

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso nei termini indicati. Ha affermato che, in tema di sequestro probatorio, l'interesse dell'indagato a proporre richiesta di riesame prescinde dall'interesse alla restituzione della cosa: l'indagato ha diritto di impugnare il provvedimento anche al fine di evitare che l'oggetto sottoposto a sequestro entri a far parte del materiale probatorio a suo carico. Perciò il Tribunale del riesame ha errato nel dichiarare inammissibile l'istanza per carenza di legittimazione dell'indagato. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Salerno per nuovo giudizio

Norme richiamate

  • Codice penale

    artt. 110, 61 n.11 e 623 cod. pen.

    Le norme sono indicate come riferimenti alla fattispecie contestata (concorso di persone, recidiva/attenuanti o circostanze disciplinate dall'art. 61 n.11 e il reato di cui all'art. 623). La sentenza utilizza tali riferimenti solo per descrivere l'imputazione, senza svilupparne un'interpretazione novativa

Massime di principio

  • In tema di sequestro probatorio l'interesse a proporre riesame non coincide necessariamente con l'interesse alla restituzione del bene: l'indagato può impugnare il sequestro anche per tutelare il diritto di difesa impedendo che l'oggetto venga utilizzato come prova a suo carico
  • La mancata intestazione formale del bene all'indagato non esclude, di per sé, la sua legittimazione a chiedere il riesame quando il motivo della richiesta riguarda la funzione probatoria del sequestro
  • L'istanza di riesame non è inammissibile per carenza di interesse se l'indagato dimostra un interesse concreto e attuale a che il bene non entri nel materiale probatorio; al contrario, se il bene è già stato restituito può venire meno l'interesse
  • Il giudice del riesame deve motivare adeguatamente sull'esistenza o meno della legittimazione dell'istante, valutando non solo la titolarità proprietaria ma anche l'interesse processuale connesso alla posizione di indagato
  • In situazioni analoghe la difesa dovrebbe esplicitare nell'atto di riesame l'interesse dell'indagato (anche quando il bene è di terzi) e censurare la motivazione del sequestro in relazione al nesso di pertinenza probatoria, alla proporzionalità e all'adeguatezza della misura
  • Se si agisce in nome e per conto del proprietario terzo, è comunque consigliabile allegare procura speciale o documentazione che provi il mandato; tuttavia la mancanza di procura non è determinante quando l'interesse è della persona indagata e non del proprietario

Testo integrale

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