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Sentenza

Sentenza n. 5/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento – del provvedimento di revoca del nulla osta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato di cui alla pratica n. P- MO/L/Q/2024/101523 – emesso dallo Sportello Unico per l’Immigrazione di Modena in data 24.09.2025 e notificato a mezzo di pubblicazione nel Portale ALI e di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali.

Giustizia amministrativa202501624

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato, fondato sulla ritenuta mancanza del DURC del datore di lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato il 3 giugno 2024, deducendo violazione di legge, eccesso di potere, difetto di istruttoria, travisamento dei fatti, illogicità e contraddittorietà della motivazione, erronea individuazione dei presupposti e ingiustizia manifesta. Ha sostenuto che il datore di lavoro fosse in possesso del DURC, come risultante da quattro documenti DURC on line prodotti in giudizio, e che tale documentazione non fosse stata adeguatamente considerata dall'Amministrazione. Ha inoltre dedotto che l'eventuale irregolarità contributiva del datore di lavoro non avrebbe dovuto incidere negativamente sulla posizione del lavoratore, che sarebbe stato leso nel legittimo affidamento per la revoca intervenuta oltre un anno dopo il rilascio del nulla osta e che, non essendo a lui imputabile la mancata sottoscrizione del contratto di lavoro, avrebbe dovuto essergli rilasciato un permesso per attesa occupazione. È stato infine chiesto l'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per difetto di istruttoria, ritenendo assorbente la censura relativa alla mancata verifica del possesso del DURC da parte del datore di lavoro. Il ricorrente ha prodotto quattro DURC on line, relativi a periodi successivi e attestanti la regolarità dell'impresa nei confronti di INAIL e INPS, l'ultimo dei quali richiesto il 30 settembre 2025 e valido fino al 28 gennaio 2026. Tali documenti costituivano un principio di prova che l'Amministrazione avrebbe dovuto valutare adeguatamente prima di adottare la revoca. Il provvedimento è stato pertanto annullato. Restano salvi il potere e il dovere dell'Amministrazione di rinnovare l'istruttoria e valutare gli elementi prodotti, insieme agli ulteriori atti rilevanti, ai fini della decisione sul mantenimento del nulla osta. Le ulteriori censure, comprese quelle relative al legittimo affidamento, al permesso per attesa occupazione e all'indennizzo ex art. 21-quinquies l. 241/1990, sono state assorbite. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

  • art. 21-quinquies l. 241/1990

    La richiesta di indennizzo formulata dal ricorrente è stata assorbita e non esaminata nel merito.

Massime di principio

  • Quando la revoca di un nulla osta al lavoro subordinato è fondata sulla ritenuta irregolarità contributiva del datore di lavoro, l'Amministrazione deve verificare in modo effettivo e aggiornato il possesso del DURC prima di adottare il provvedimento.
  • La produzione in giudizio di documenti DURC attestanti la regolarità contributiva del datore di lavoro costituisce un principio di prova che l'Amministrazione deve valutare nell'istruttoria; la sua mancata considerazione determina difetto di istruttoria e illegittimità della revoca.
  • L'annullamento per difetto di istruttoria non attribuisce automaticamente il diritto al mantenimento del nulla osta, ma impone all'Amministrazione di rinnovare l'istruttoria valutando gli elementi già prodotti e ogni ulteriore elemento rilevante.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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