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Sentenza

Sentenza n. 4338/2026 - Napoli, Sezione 8

per l’ottemperanza a giudicato formatosi sulla sentenza n. 3776/2025 pubbl. il 08/10/2025, emessa dal Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro.

Giustizia amministrativa202601183

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, che aveva accertato il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per tre anni scolastici

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della sentenza n. 3776/2025 del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico di 500 euro annui mediante la carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, per complessivi 1.500 euro. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione, rappresentando l'esito infruttuoso della notifica del 13 ottobre 2025 e l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto la condanna del Ministero al pagamento di quanto dovuto, oltre accessori, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere perché, come dichiarato dalla ricorrente all'udienza camerale del 9 luglio 2026, la sentenza posta in esecuzione era stata integralmente attuata, con completa soddisfazione dell'interesse azionato. Le spese sono state poste a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale, non essendo stato contestato che l'esecuzione fosse intervenuta prima dell'instaurazione del giudizio. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro, oltre accessori di legge, in favore della ricorrente, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    ai sensi dell’art. 112 comma 2 lett. c) del c.p.a.

    La disposizione è indicata quale base processuale dell'azione di ottemperanza volta a conseguire l'attuazione del giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    beneficio economico di € 500,00 annui tramite la c.d. “carta elettronica del docente” per l'aggiornamento e la formazione del personale docente

    La norma costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto dal giudicato per gli anni scolastici considerati.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996 per l’esecuzione forzata nei confronti di pubbliche amministrazioni

    La ricorrente ha richiamato il decorso del termine quale presupposto per procedere all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione dà integrale esecuzione al giudicato e il ricorrente dichiara la completa soddisfazione dell'interesse azionato, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta esecuzione del giudicato non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe verosimilmente prevalso se il giudizio fosse proseguito.
  • Se l'esecuzione del giudicato è intervenuta prima dell'instaurazione del giudizio di ottemperanza e tale circostanza non è contestata, le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione in applicazione della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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