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Sentenza

Sentenza del 26/11/2018 n. 2734 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Processo tributario - revocazione - presupposto - errore su fatto - conflitto con giudicato - diverso periodo d'imposta - non è tale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La revocazione non può essere fondata sul solo richiamo a un accertamento passato in giudicato quando quest'ultimo riguarda un periodo d'imposta diverso da quello oggetto del giudizio. In tale situazione non ricorre un errore revocatorio, poiché manca una supposta falsità o erroneità espressamente affermata nella motivazione e il giudicato non si estende automaticamente a periodi d'imposta differenti.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha dedotto un errore revocatorio, sostenendo che la sentenza fosse fondata sull'errata supposizione di un fatto e che vi fosse un contrasto con un precedente giudicato relativo a un diverso periodo d'imposta. La decisione chiarisce che l'errore revocatorio deve consistere in un'errata supposizione esplicita, risultante direttamente dalla motivazione, e non può essere ricostruito in via meramente implicita o argomentativa.

Norme richiamate

  • Art. 395 c.p.c., in materia di revocazione delle sentenze

    L'errore di fatto revocatorio deve riguardare una circostanza obiettivamente esistente agli atti, deve essere stata supposta esistente o inesistente dal giudice in modo esplicito e non deve costituire il risultato di una valutazione giuridica o di un'interpretazione implicita.

  • Principio dell'efficacia del giudicato tributario

    Un giudicato formatosi su un determinato periodo d'imposta non è automaticamente decisivo per un periodo diverso, soprattutto quando non riguardi il medesimo fatto costitutivo e non ricorra una situazione di identità sostanziale tra le controversie.

Massime di principio

  • Per configurare un errore revocatorio non è sufficiente contestare la valutazione delle prove o l'interpretazione giuridica del giudice: l'errore deve risultare in modo diretto ed esplicito dalla sentenza.
  • Il fatto erroneamente supposto deve essere un dato oggettivo e immediatamente verificabile negli atti, non una conclusione ricavata mediante nuove argomentazioni.
  • Un giudicato tributario relativo a un diverso periodo d'imposta non determina automaticamente l'esito della controversia successiva, poiché ogni periodo è normalmente autonomo.
  • Il richiamo a una precedente decisione può avere rilievo solo se il giudicato riguarda il medesimo rapporto sostanziale o un fatto comune, stabile e decisivo per entrambe le controversie.
  • La revocazione non può essere utilizzata come ulteriore grado di appello per riesaminare il merito della decisione.

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