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Sentenza

Sentenza n. 4898/2026 - Napoli, Sezione 3

per l'ottemperanza alla Sentenza n. 207/2024 emessa dal Tribunale di Napoli Nord - sez. Lavoro in data 16.01.2024, in esito al giudizio RG n. 4162/2023.

Giustizia amministrativa202505230

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione lavoro, n. 207/2024, relativa all'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2017/2018-2020/2021

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza n. 207 del 16 gennaio 2024 del Tribunale di Napoli Nord, Sezione lavoro, divenuta definitiva, con la quale il Ministero era stato condannato ad assegnarle la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo per gli anni scolastici dal 2017/2018 al 2020/2021, mediante emissione di buoni elettronici del valore di 500 euro per ciascun anno, utilizzabili secondo le modalità del DPCM 28 novembre 2016, oltre agli interessi. Poiché il Ministero non aveva dato esecuzione alla pronuncia, la ricorrente ha chiesto l'assegnazione di un termine per l'adempimento e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha verificato il passaggio in giudicato della sentenza azionata, attestato dalla certificazione di cancelleria, l'inutile decorso del termine previsto dall'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996 e l'assenza di prova dell'avvenuto adempimento da parte del Ministero. Ha quindi ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare puntuale e integrale esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, se anteriore. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Prefetto di Roma, con facoltà di delega, stabilendo che proceda agli atti necessari entro sessanta giorni dalla comunicazione della perdurante inerzia da parte della ricorrente. L'eventuale compenso commissariale, determinato in 500 euro, è posto a carico del Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in 1.000 euro oltre accessori, con attribuzione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato, fissare un termine per l'adempimento e nominare, in caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso del termine previsto per l'adempimento delle amministrazioni pubbliche costituisce, nel caso concreto, uno dei presupposti per l'azione di ottemperanza.

  • DPCM 28 novembre 2016

    Disciplina le modalità e le condizioni di utilizzazione dei buoni elettronici della Carta per l'aggiornamento e la formazione dei docenti.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale azionato è passato in giudicato, è decorso il termine previsto per l'adempimento dell'amministrazione e risulta l'inerzia dell'amministrazione debitrice.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice deve ordinare all'amministrazione di dare esecuzione puntuale e integrale al dispositivo del titolo entro un termine determinato.
  • In caso di ulteriore inerzia successiva alla scadenza del termine assegnato, il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, specificando i presupposti e i termini per l'intervento sostitutivo e ponendo a carico dell'amministrazione inadempiente l'eventuale compenso commissariale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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