Salta al contenuto
Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-636/16

Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 7 dicembre 2017. — Wilber López Pastuzano contro Delegación del Gobierno en Navarra. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado Contencioso-Administrativo n° 1 de Pamplona. — Rinvio pregiudiziale – Status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo – Direttiva 2003/109/CE – Articolo 12 – Adozione di una decisione di allontanamento nei confronti di un soggiornante di lungo periodo – Elementi da prendere in considerazione – Normativa nazionale – Mancata presa in considerazione di tali elementi – Compatibilità. — Causa C-636/16

Giurisprudenza europea62016CJ0636

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte interpreta l’articolo 12 della direttiva 2003/109/CE in senso ampio, valorizzando la protezione rafforzata del soggiornante di lungo periodo contro l’espulsione. Ribadisce che l’allontanamento non può dipendere automaticamente da una condanna penale, ma richiede una valutazione caso per caso degli elementi personali e familiari dell’interessato. Una normativa nazionale che escluda alcune categorie di decisioni di allontanamento da tale garanzia è incompatibile con il diritto dell’Unione.

Tutela rafforzata del soggiornante di lungo periodo contro qualsiasi decisione amministrativa di allontanamento: l’articolo 12 della direttiva 2003/109 osta a una disciplina nazionale che esclude alcune modalità di allontanamento dalla valutazione obbligatoria dei criteri personali.

La questione giuridica

Se l’articolo 12 della direttiva 2003/109/CE debba essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come interpretata da parte della giurisprudenza interna, che applica le garanzie contro l’allontanamento del soggiornante di lungo periodo solo a una specifica forma di allontanamento amministrativo e non a tutte le decisioni di allontanamento, incluse quelle conseguenti a una condanna penale.

Principio di diritto

L’articolo 12 della direttiva 2003/109/CE impone agli Stati membri di applicare la tutela rafforzata contro l’allontanamento a qualsiasi decisione amministrativa di allontanamento di un soggiornante di lungo periodo, qualunque ne sia la qualificazione formale o la base giuridica; ne consegue che una misura non può essere adottata automaticamente e solo per il fatto di una condanna penale a pena detentiva superiore a un anno, ma richiede una valutazione individuale dei criteri personali indicati dal paragrafo 3.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Direttiva 2003/109/CE
  • Articolo 12 della direttiva 2003/109/CE
  • Considerando 16 della direttiva 2003/109/CE

Tutela contro l’allontanamento del soggiornante di lungo periodo

La pronuncia concerne un rinvio pregiudiziale dello Juzgado de lo Contencioso-Administrativo n. 1 de Pamplona relativo all’interpretazione dell’articolo 12 della direttiva 2003/109/CE sullo status dei cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo. Il tema è la compatibilità con il diritto dell’Unione di una disciplina nazionale che, secondo una parte della giurisprudenza spagnola, limita la tutela rafforzata contro l’allontanamento soltanto ad alcune ipotesi di espulsione amministrativa.

Fatti e procedimento principale

Il sig. Wilber López Pastuzano, cittadino colombiano, aveva ottenuto in Spagna il permesso di soggiorno di lungo periodo. Successivamente era stato condannato a due pene detentive e, dopo l’apertura di un procedimento amministrativo, la Delegación del Gobierno en Navarra adottava il 29 giugno 2015 una decisione di allontanamento dal territorio spagnolo, con divieto di reingresso per cinque anni e ritiro del titolo di soggiorno.

La decisione si fondava sull’articolo 57, paragrafo 2, della Ley Orgánica 4/2000, che prevede l’allontanamento quale conseguenza della condanna per un comportamento doloso punito con pena privativa della libertà superiore a un anno. Il giudice nazionale osservava che l’articolo 57, paragrafo 5, che recepisce l’articolo 12 della direttiva, era stato interpretato dalla giurisprudenza prevalente nel senso di applicarsi solo a un diverso tipo di allontanamento, cioè quello sanzionatorio per violazioni amministrative, e non all’allontanamento conseguente a condanna penale.

Quadro normativo rilevante

Sul piano del diritto dell’Unione, la Corte richiama:

  • il considerando 16 della direttiva 2003/109/CE, che afferma la necessità di una tutela rafforzata contro l’espulsione;
  • l’articolo 12, paragrafi 1-3, della direttiva 2003/109/CE, secondo cui l’allontanamento è possibile solo in presenza di una minaccia effettiva e sufficientemente grave per l’ordine pubblico o la pubblica sicurezza e previa considerazione di elementi personali quali durata del soggiorno, età, conseguenze per l’interessato e i familiari, vincoli con il paese di soggiorno e con quello d’origine.

Nel diritto spagnolo, viene in rilievo l’articolo 57 della Ley Orgánica 4/2000, in particolare i paragrafi 2 e 5.

Questione pregiudiziale e ricevibilità

Il giudice del rinvio chiedeva, in sostanza, se l’articolo 12 della direttiva osti a una normativa nazionale che non estende le condizioni di tutela contro l’allontanamento a ogni provvedimento amministrativo di espulsione, ma solo a una specifica modalità di allontanamento.

La Corte respinge l’eccezione di irricevibilità sollevata dal governo spagnolo, ricordando che la questione verte sull’interpretazione del diritto dell’Unione e che non appare manifestamente ipotetica o scollegata dal procedimento principale, poiché la decisione contestata era stata adottata proprio sulla base dell’interpretazione nazionale controversa.

Ragionamento della Corte

La Corte ribadisce che l’obiettivo principale della direttiva 2003/109 è favorire l’integrazione dei cittadini di paesi terzi stabiliti a titolo duraturo negli Stati membri. In tale prospettiva, il soggiornante di lungo periodo beneficia di una protezione rafforzata contro l’espulsione.

Ne deriva che:

  • l’allontanamento può essere disposto solo se l’interessato costituisce una minaccia effettiva e sufficientemente grave per l’ordine pubblico o la pubblica sicurezza;
  • prima di adottare la misura, lo Stato membro deve valutare gli elementi elencati all’articolo 12, paragrafo 3;
  • la misura non può essere automatica né fondata soltanto sulla condanna penale a una pena superiore a un anno.

La Corte evidenzia inoltre, richiamando la sentenza Ziebell (C‑371/08), che le decisioni di allontanamento nei confronti di soggiornanti di lungo periodo richiedono una valutazione individualizzata, caso per caso. È quindi irrilevante che l’allontanamento sia qualificato come sanzione amministrativa oppure come conseguenza legale di una condanna penale: in entrambi i casi opera la tutela dell’articolo 12.

Decisione

La Corte conclude che l’articolo 12 della direttiva 2003/109/CE osta a una normativa nazionale, come interpretata da parte della giurisprudenza spagnola, che non applica le condizioni di tutela contro l’allontanamento a tutte le decisioni amministrative di allontanamento di soggiornanti di lungo periodo, ma soltanto a una determinata modalità di allontanamento.

Principio affermato

Per i soggiornanti di lungo periodo, la tutela dell’articolo 12 della direttiva 2003/109/CE si applica a ogni decisione amministrativa di allontanamento, senza distinzioni formali tra le diverse basi giuridiche della misura; l’allontanamento richiede sempre una valutazione individuale dei criteri personali e familiari previsti dalla direttiva.

Come è indicizzato

Materieimmigrazione e soggiorno di lungo periodoallontanamento e espulsione degli stranieritutela dei cittadini di paesi terziordine pubblico e pubblica sicurezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.