Cassazione Penale, Sentenza n. 34927/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma delle condanne per reati di droga (cessione e acquisto di cocaina) sostenendo, in via principale, l'inutilizzabilità delle intercettazioni e delle trascrizioni (i "brogliacci") perché i supporti magnetici/ file audio originali erano smarriti o non reperibili, con conseguente compressione del diritto di difesa (impossibilità per le difese di ascoltare le registrazioni). Contestavano inoltre la valutazione probatoria basata sui brogliacci senza riscontri, l'identificazione dei soggetti nelle conversazioni, la mancata riqualificazione/attenuazione del reato ai sensi dell'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 e errori nella dosimetria della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi ritenendoli fondati sul profilo dell'inutilizzabilità delle intercettazioni come utilizzate in giudizio. Ha rilevato che, in assenza di dimostrazione certa dell'esistenza e della conformità dei supporti audio originali, i brogliacci non possono surrogare la prova fonica e l'uso delle trascrizioni ha leso il diritto di difesa. La Suprema Corte ha quindi annullato la sentenza impugnata e rinviato gli atti ai giudici di merito per ulteriori accertamenti sulla effettiva esistenza e sul mancato reperimento dei supporti audio originali e per valutare le conseguenze probatorie, lasciando aperta la possibilità che altri elementi (appostamenti, sequestri, testimonianze) possano comunque sostenere una condanna per taluni capi.
Norme richiamate
art. 268 cod. proc. pen.
Regola l'acquisizione delle trascrizioni e dei brogliacci; la Corte ha richiamato che i brogliacci sono mere rappresentazioni e non sostituiscono i supporti fonici originali ai fini probatori
art. 271 cod. proc. pen.
Elenca le cause tassative di inutilizzabilità delle intercettazioni; la Corte ha escluso che lo smarrimento o il deterioramento non debitamente documentato dei supporti possa automaticamente legittimare l'uso dei brogliacci senza prova della conformità agli originali
art. 178, lett. c), cod. proc. pen.
Nullità di ordine generale a regime intermedio: la compressione del diritto di difesa (es. impedimento all'ascolto dei nastri) integra nullità richiedente annullamento
art. 192 cod. proc. pen.
Principio di formazione della prova nel contraddittorio; la Corte ha affermato che l'uso di prove non formate nel contraddittorio (o senza possibilità di verifica) può ledere tale principio
art. 73 d.P.R. n. 309/1990
Norma sostanziale sulle pene e su eventuali ipotesi attenuate (comma 5); i ricorrenti avevano chiesto la riqualificazione/attenuazione ma la Corte ha rimesso la valutazione ai giudici di merito dopo la verifica probatoria
art. 268, comma 4 cod. proc. pen.
Prevede il deposito delle registrazioni; la Corte ha ribadito che dopo il deposito i difensori hanno diritto ad ascolto e copia dei files senza limitazioni
art. 309, comma 9 cod. proc. pen.
Termine per l'espletamento di perizie nel procedimento cautelare; richiamato nella giurisprudenza citata come fattore critico quando il supporto fonico non è acquisito entro i termini
art. 606, lett. c) ed e) cod. proc. pen.
Motivi di ricorso per cassazione relativi a violazione di norme di diritto e a vizio di motivazione; utilizzati per inquadrare le doglianze difensive
Massime di principio
- Il diritto della difesa di ascoltare le registrazioni depositate ai sensi dell'art. 268, comma 4, è fondamentale e non può essere limitato: la sua compressione determina nullità rilevante ai fini della decisione.
- I brogliacci (trascrizioni informali della P.G.) non possono sostituire senza riserva i supporti audio originali: è necessaria prova dell'esistenza originaria dei file e della conformità delle trascrizioni agli originali prima di poterli utilizzare come prova decisiva.
- Lo smarrimento o il deterioramento dei supporti audio deve essere adeguatamente documentato; in assenza di tale documentazione le intercettazioni e le trascrizioni possono essere dichiarate inutilizzabili.
- Se la prova intercettiva risulta esclusa, i giudici di merito devono verificare se esistono altri elementi di riscontro (appostamenti, sequestri, dichiarazioni testimoniali, esiti di perquisizioni) che possano comunque fondare una condanna.
- Quando la condanna poggia essenzialmente su materiale acquisito unilateralmente (come i brogliacci) e privo di verifica nel contraddittorio, è concreto il rischio di annullamento in sede di cassazione per violazione del diritto di difesa e vizio di motivazione.
- In presenza di dubbi sull'identificazione degli imputati o sulla natura della sostanza in assenza di riscontri oggettivi, la valutazione deve essere improntata alla massima prudenza e può comportare l'esclusione di responsabilità o la riqualificazione/attenuazione del reato.
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