Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 8564/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l’accertamento dell’illegittimità sul silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di formalizzare le istanze di visto di tre lavoratori.

Giustizia amministrativa202515475

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio del MAECI sulla richiesta di formalizzazione delle istanze di visto d’ingresso per lavoro subordinato di tre lavoratori stranieri

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di formalizzare le istanze di visto d’ingresso in favore di tre lavoratori stranieri, per i quali aveva ottenuto i nulla osta nominativi quale potenziale datore di lavoro. Nelle more, il MAECI ha comunicato che la competente sede diplomatica aveva convocato i tre interessati per formalizzare le rispettive istanze di visto. Il Collegio ha tuttavia rilevato d’ufficio il difetto di legittimazione attiva del ricorrente, poiché i destinatari delle procedure di visto erano i lavoratori e non il potenziale datore di lavoro. È stata distinta la legittimazione a intervenire nel procedimento amministrativo, astrattamente riconducibile agli artt. 9 e 10 l. 241/1990, dalla legittimazione processuale a far valere in giudizio una posizione giuridica altrui. Il ricorso del datore di lavoro è stato ritenuto configurare un’inammissibile sostituzione processuale, vietata dall’art. 81 c.p.c., non ricorrendo alcuna espressa previsione di legge derogatoria.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione attiva del potenziale datore di lavoro. La convocazione dei tre lavoratori da parte della sede diplomatica, comunicata nelle more del giudizio, non ha determinato una pronuncia di merito sul silenzio, poiché il ricorrente non era legittimato a promuovere il giudizio in nome proprio per ottenere tutela rispetto alla posizione dei lavoratori. Il giudice ha precisato che l’eventuale legittimazione partecipativa nel procedimento amministrativo non coincide con la legittimazione processuale. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • artt. 9 e 10 l. 241/1990

    La possibile legittimazione del potenziale datore di lavoro a intervenire nel procedimento amministrativo non comporta, di per sé, la legittimazione a proporre il giudizio amministrativo.

  • art. 81 c.p.c.

    salvo i casi espressamente previsti dalla legge

    Nessuno può far valere in giudizio, in nome proprio, un diritto altrui, salvo i casi di sostituzione processuale espressamente previsti dalla legge; tale deroga non ricorre nella fattispecie.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare era stata proposta, ma la decisione è stata definita in rito per difetto di legittimazione attiva.

Massime di principio

  • La legittimazione a partecipare a un procedimento amministrativo ai sensi degli artt. 9 e 10 l. 241/1990 non implica automaticamente la legittimazione processuale a impugnare il silenzio o il provvedimento amministrativo, dovendo il soggetto dimostrare la titolarità di una propria posizione giuridica direttamente incisa.
  • Il potenziale datore di lavoro che abbia richiesto un nulla osta nominativo per lavoratori stranieri non può proporre in nome proprio un’azione giudiziaria diretta a tutelare il diritto o l’interesse dei lavoratori alla formalizzazione delle domande di visto, in assenza di una specifica previsione legislativa di sostituzione processuale.
  • La proposizione di un ricorso amministrativo da parte di un soggetto privo di legittimazione attiva comporta l’inammissibilità della domanda, anche quando l’amministrazione abbia successivamente convocato i destinatari effettivi della procedura.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaGiurisdizione e ripartoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.