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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26630/2023 del 20/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Bottone ha impugnato la sentenza di condanna per il reato di furto, deducendo: 1) violazione di legge e vizi di motivazione per la mancata rilevazione dell'improcedibilità per assenza di querela; 2) vizi di motivazione e illogicità nella valutazione delle prove; 3) vizi di motivazione per il diniego delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i motivi di ricorso generici e inammissibili: il primo motivo è stato respinto perché la documentazione dimostrava l'esistenza di un verbale di ricezione di querela orale del 26/03/2018; il secondo motivo è inammissibile perché implicava una riconsiderazione del merito, che non compete alla Cassazione; il terzo motivo è manifestamente infondato in quanto la motivazione del giudice di merito, priva di illogicità, ha correttamente ritenuto rilevanti i precedenti specifici ai fini del diniego delle attenuanti generiche. Tuttavia la Corte ha rilevato che, nel corso del procedimento, è intervenuta la remissione della querela il 19/05/2022 con accettazione formale il 20/05/2022, che estingue il reato. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per remissione di querela. La Corte ha inoltre disposto le spese a carico dell'imputata.

Norme richiamate

  • Sez. 4, n. 10789 del 30/01/2020 (PMT c. Simonazzi Silvia)

    Il termine "querela" sintetizza la manifestazione di volontà di far procedere lo Stato penalmente; il verbale di ricezione di querela orale è idoneo a dimostrare l'esistenza della querela anche se la dicitura interna può variare.

  • Sez. U, n. 6402 del 30/04/1997 (Dessimone)

    La Corte di Cassazione non può rivedere la valutazione di fatto compiuta dal giudice di merito; non è consentita una 'rilettura' degli elementi probatori se la motivazione del giudice di merito è esente da vizi logici e giuridici.

  • Sez. 3, n. 34947 del 03/11/2020 (S. P.M. Molino Pietro)

    L'esistenza di precedenti penali specifici può giustificare il diniego delle circostanze attenuanti generiche; la valutazione di tale circostanza rientra nel giudizio di merito salvo evidenti contraddizioni.

  • Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020, dep. 2021 (Durante)

    La remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e accettata estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità; il giudice di legittimità deve rilevare e dichiarare l'estinzione, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

  • Sez. U, n. 24246 del 27/02/2004 (Chiasserini)

    Principio conforme secondo cui la remissione di querela estingue il reato e rileva in sede di legittimità.

  • Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018 (Salatino)

    Ribadisce che la remissione di querela, se accettata, determina l'estinzione del reato e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se intervenuta e formalmente accettata anche durante il giudizio di legittimità, estingue il reato e impone alla Cassazione di annullare la sentenza per estinzione, purché il ricorso sia tempestivo.
  • Documenti come il verbale di ricezione di querela orale sono idonei a provare l'esistenza della querela anche se la dicitura non è uniformemente "querela"; il contenuto e la manifestazione di volontà prevalgono sulla mera etichetta formale.
  • La Corte di Cassazione non è sede per riesaminare i fatti o sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove, salvo vizi logici o giuridici evidenti nella motivazione di merito.
  • Le doglianze generiche e reiterative già esaminate dai giudici di merito sono inammissibili in sede di legittimità se non contengono nuovi elementi di diritto o fatti rilevanti.
  • La sussistenza di precedenti penali specifici può legittimamente comportare il diniego delle circostanze attenuanti generiche; la valutazione compete al giudice di merito se motivata in modo non illogico.
  • Anche quando il reato si estingue per remissione di querela, il giudice può comunque decidere sulle spese processuali e imputarle secondo legge.

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