Sentenza n. 6739/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto della domanda di nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione dell'immigrazione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui era stata respinta la domanda di nulla osta all'ingresso in Italia per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio, lo Sportello Unico per l'Immigrazione di Roma ha comunicato di avere annullato in autotutela il decreto impugnato e di avere rilasciato il nulla osta. Il ricorrente ha quindi dichiarato il venir meno del proprio interesse alla prosecuzione del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), e dell'art. 85, comma 9, c.p.a. L'annullamento in autotutela del decreto di rigetto e il successivo rilascio del nulla osta hanno eliminato l'utilità concreta perseguibile mediante la decisione di annullamento richiesta. Il giudice ha precisato che l'interesse a ricorrere deve permanere non solo al momento della proposizione dell'impugnativa, ma sino al passaggio in decisione della controversia. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse
Consente di dichiarare improcedibile il ricorso quando, nel corso del giudizio, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato quale disposizione processuale applicabile alla definizione della controversia.
art. 60 c.p.a.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata dopo la trattazione in camera di consiglio e l'avviso alle parti.
Massime di principio
- L'interesse a ricorrere deve sussistere non soltanto al momento della proposizione del ricorso, ma deve permanere fino al momento del passaggio in decisione della controversia.
- L'annullamento in autotutela dell'atto impugnato e l'adozione del provvedimento richiesto dal ricorrente fanno venir meno l'utilità concreta della decisione di annullamento e determinano l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione del ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio, accompagnata dalla rimozione dell'atto lesivo da parte dell'amministrazione, giustifica la definizione in rito della controversia.
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