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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16005/2025 del 15/06/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

Una docente assunta con contratti a tempo determinato ha agito per ottenere l'accertamento del diritto a fruire della carta elettronica prevista per i docenti dall'art. 1, comma 121, della l. n. 107/2015, per gli anni dal 2020 al 2024, alle stesse condizioni dei docenti a tempo indeterminato. La lavoratrice aveva prestato supplenze in diversi istituti scolastici: prima presso un istituto comprensivo di Roma e, al momento del deposito del ricorso, presso una scuola primaria di Scafati. Nel corso del giudizio è sorto un conflitto negativo di competenza tra il Tribunale di Roma e il Tribunale di Salerno: il primo aveva declinato la competenza indicando Salerno; il secondo ha sollevato regolamento d'ufficio sostenendo che la competenza dovesse radicarsi nel Tribunale di Nocera Inferiore, poiché alla data di proposizione della domanda la docente prestava servizio a Scafati. Il Ministero non ha svolto difese in Cassazione; il Pubblico Ministero ha concluso per l'accoglimento del regolamento d'ufficio e per la declaratoria di competenza di Nocera Inferiore.

La decisione

La Corte di cassazione ha risolto il conflitto negativo di competenza dichiarando competente per territorio il Tribunale di Nocera Inferiore, davanti al quale il processo dovrà essere riassunto nel termine di legge. La Corte ha ritenuto applicabile il criterio dell'art. 413 c.p.c. con riferimento al luogo di effettivo svolgimento dell'attività lavorativa al momento della proposizione della domanda, valorizzando anche la continuità tra i diversi contratti a termine ai fini della domanda avente ad oggetto il diritto alla carta elettronica. Non è stata pronunciata condanna alle spese per mancanza di attività difensiva delle parti.

Norme richiamate

  • art. 45 c.p.c.

    Consente il regolamento d'ufficio della competenza in presenza di conflitto negativo tra giudici.

  • art. 413 c.p.c.

    Nelle controversie di lavoro con la pubblica amministrazione la competenza per territorio si radica presso il giudice nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio al quale il dipendente è addetto; in caso di utilizzazione temporanea presso altro ufficio, rileva il luogo di effettivo servizio. Il criterio va apprezzato con riferimento al momento della proposizione della domanda.

  • art. 413 c.p.c.

    È richiamato come criterio residuale astrattamente applicabile, ma non ritenuto decisivo nel caso concreto.

  • art. 1, comma 121, L. n. 107 del 2015

    Costituisce il fondamento sostanziale della pretesa al riconoscimento della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti.

  • art. 417-bis c.p.c.

    Richiamato con riferimento alla difesa del Ministero nelle controversie di lavoro con pubbliche amministrazioni.

Massime di principio

  • Nelle controversie di lavoro pubblico, ai fini della competenza territoriale ex art. 413 c.p.c., rileva il luogo in cui il lavoratore presta effettivamente servizio quando sia utilizzato temporaneamente presso un ufficio diverso da quello di assegnazione formale.
  • Il criterio territoriale di competenza nelle cause di lavoro va determinato con riferimento alla situazione esistente al momento della proposizione della domanda, non a fasi anteriori o successive del rapporto.
  • Quando la domanda riguarda un diritto unitario fondato sulla continuità di più contratti a termine, tali rapporti possono essere valutati complessivamente ai fini dell'individuazione del giudice competente, se ciò serve a ricostruire il presupposto sostanziale della pretesa.
  • Nelle controversie aventi ad oggetto il riconoscimento della carta elettronica ai docenti a termine, l'attualità dell'inserimento nel sistema scolastico e le modalità di adempimento della prestazione assumono rilievo per la competenza e per il merito della domanda.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineCompetenza
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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