Ordinanza n. 28/2026 - Ancona, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento DACUR ex art. 13 bis c. 1 e 1-bis D.L. 14/2017 recante identificativo NR. -OMISSIS- – Cat. 2^/2’24, con il quale la Questura di Ancona, in data -OMISSIS-, nonché di tutti gli atti prodromici, presupposti e conseguenziali, anche se non conosciuti, ed in particolare degli eventuali accertamenti espletati dalla Questura e/o dalle Forze di Polizia, anche se sconosciuti negli estremi e nel contenuto; - e di ogni altro atto o provvedimento presupposto, connesso, collegato e consequenziale, ancorché non conosciuto, antecedente o successivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento DACUR adottato dalla Questura di Ancona ai sensi dell'art. 13-bis d.l. 14/2017, con divieto di accesso a un locale e alle aree circostanti
Esito
Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il destinatario del DACUR ha chiesto, ai sensi dell'art. 58 c.p.a., la modifica o la revoca parziale della precedente ordinanza cautelare emessa dal TAR, chiedendo che il divieto di accesso fosse limitato al solo locale indicato nel provvedimento impugnato. A fondamento dell'istanza ha richiamato le proprie esigenze lavorative e la sopravvenuta sentenza penale di assoluzione dal reato di resistenza a pubblico ufficiale in concorso originariamente contestato. La richiesta è stata quindi prospettata come modifica delle misure cautelari per sopravvenienze fattuali e giuridiche.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza di modifica delle misure cautelari e ha confermato la precedente ordinanza cautelare. Il Collegio ha ritenuto che l'assoluzione penale non elimini, sul piano preventivo e cautelare, la rilevanza delle condotte contestate. Ha inoltre osservato che l'art. 13-bis, comma 2, secondo periodo, d.l. 14/2017 impone di individuare modalità applicative del divieto compatibili con le esigenze di mobilità, salute e lavoro del destinatario; pertanto, eventuali comprovate esigenze lavorative possono essere rappresentate e fatte valere in sede amministrativa, senza necessità di modificare la misura cautelare giudiziale. Le spese della fase sono state compensate.
Norme richiamate
art. 58 c.p.a.
Consente di chiedere la modifica o la revoca delle misure cautelari in presenza dei relativi presupposti; nel caso concreto l'istanza è stata respinta.
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale disposizione generale sulla tutela cautelare.
art. 13-bis, comma 1 e 1-bis, d.l. 14/2017
Costituisce la base normativa del provvedimento DACUR impugnato.
art. 13-bis, comma 2, secondo periodo, d.l. 14/2017
Il divieto è disposto, con provvedimento motivato, individuando comunque modalità applicative compatibili con le esigenze di mobilità, salute e lavoro del destinatario dell'atto
Le esigenze di mobilità, salute e lavoro devono essere considerate attraverso modalità applicative compatibili, che il destinatario può chiedere all'amministrazione in presenza di esigenze lavorative comprovate.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi della parte.
art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- L'assoluzione penale del destinatario di un provvedimento di prevenzione o di sicurezza non esclude automaticamente la rilevanza, ai fini amministrativi preventivi e cautelari, delle condotte contestate, poiché la valutazione amministrativa non coincide necessariamente con l'accertamento della responsabilità penale.
- La modifica o revoca di una misura cautelare ai sensi dell'art. 58 c.p.a. non è giustificata dalla sola sopravvenienza di un'assoluzione penale quando permanga, secondo la valutazione giudiziale, la rilevanza preventiva delle condotte oggetto del provvedimento amministrativo.
- Il divieto di accesso adottato ai sensi dell'art. 13-bis d.l. 14/2017 deve essere applicato secondo modalità compatibili con le esigenze di mobilità, salute e lavoro del destinatario; le esigenze lavorative comprovate possono essere sottoposte direttamente all'amministrazione per ottenere modalità applicative adeguate.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 92/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 93/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 94/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 95/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 96/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 97/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →