Regolamento (UE) 2025/1396
Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1396 del Consiglio, del 15 luglio 2025, che attua il regolamento (UE) 2020/1998, relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998, che istituisce il regime globale di sanzioni UE in materia di diritti umani. L’intervento nasce dal contrasto alla repressione transnazionale attribuita a soggetti legati all’Iran e alla rete criminale Zindashti, responsabili di uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie e sparizioni forzate. Vengono aggiunti otto individui e un’entità all’elenco dei soggetti designati. Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Aggiornamento dell’elenco di persone fisiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive dell’UE per gravi violazioni e abusi dei diritti umani, con inserimento di 8 persone e 1 entità collegati alla repressione transnazionale in Iran.
Ambito di applicazione
Il regolamento di esecuzione si applica nell’ambito del regime sanzionatorio dell’Unione istituito dal regolamento (UE) 2020/1998 contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani. Produce effetti nei confronti delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi iscritti nell’allegato I di tale regolamento, con efficacia diretta in tutti gli Stati membri dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Il provvedimento è finalizzato all’estensione delle misure restrittive a soggetti coinvolti nella repressione transnazionale attribuita a reti criminali collegate a organismi statali iraniani; non disciplina altre categorie di soggetti né contiene esclusioni specifiche oltre a quelle già previste dal regime base.
Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio UE sui diritti umani
Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1396 del Consiglio attua il regolamento (UE) 2020/1998, che istituisce il regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani. Il provvedimento interviene in risposta a gravi violazioni e abusi dei diritti umani connessi alla repressione transnazionale attribuita a soggetti iraniani e alla rete criminale Zindashti, richiamando il forte impegno dell’Unione alla promozione e protezione dei diritti umani e alla lotta contro tali condotte.
Contesto e finalità
Nei considerando il Consiglio evidenzia la preoccupazione per l’uso, da parte di organismi statali iraniani, di intermediari, inclusi criminali e reti della criminalità organizzata, per colpire dissidenti e difensori dei diritti umani anche nel territorio dell’Unione. Tali condotte vengono ricondotte a gravi violazioni o abusi dei diritti umani, in particolare uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie e sparizioni forzate.
Ambito soggettivo e oggettivo
Il regolamento non istituisce un nuovo regime autonomo, ma modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998. L’ambito di applicazione riguarda quindi le persone fisiche, le persone giuridiche, le entità e gli organismi già suscettibili di inserimento nell’elenco sanzionatorio del regime UE sui diritti umani. L’effetto è l’estensione delle misure restrittive ai nuovi soggetti designati, con applicazione diretta in tutti gli Stati membri.
Nuove persone fisiche inserite nell’elenco
L’allegato inserisce otto nuove persone fisiche nella rubrica "A. Persone fisiche". Per ciascuna emergono, in sintesi, due profili ricorrenti: il collegamento con Naji Ibrahim Sharifi-Zindashti e con la rete Zindashti; il coinvolgimento in esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, nonché in altre gravi violazioni o abusi dei diritti umani.
Le persone iscritte sono:
- Naji Ibrahim Sharifi-Zindashti, descritto come narcotrafficante e boss della criminalità organizzata iraniano, leader della Zindashti Network e collegato al MOIS;
- Abdulvahap Kocak, indicato come assassino implicato in molteplici uccisioni ordinate da Naji Zindashti ed eseguite dalla rete;
- Ali Esfanjani, coinvolto nel complotto contro il dissidente Mas’ud Molavi Vardanjani e direttamente implicato nell’uccisione;
- Ali Kocak, associato alla rete e sospettato di essere coinvolto nell’uccisione di Saeed Karimian;
- Ekrem Abdulkerym Oztunc, descritto come soggetto centrale nella trasmissione degli ordini di uccidere;
- Mohammed Reza Ansari, leader della Quds Force Unit 840 dell’IRGC, che avrebbe ordinato assassinii di giornalisti critici;
- Nihat Abdul Kadir Asan, stretto associato della rete e responsabile della pianificazione logistica di tentativi di assassinio;
- Reza Hamidiravari, agente dell’intelligence del MOIS che sovrintende alle operazioni della rete.
Nuova entità inserita nell’elenco
Nell’elenco delle persone giuridiche, entità e organismi viene aggiunta la "The Zindashti Network". La rete è qualificata come gruppo criminale con base o operatività in Iran, Turchia ed Europa, guidato da Naji Sharifi-Zindashti e collegato al MOIS e all’IRGC. Il motivo dell’iscrizione è la responsabilità per gravi violazioni o abusi dei diritti umani al di fuori dell’Iran, in particolare esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie e sparizioni forzate.
Entrata in vigore ed efficacia
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, cioè il 15 luglio 2025. Il testo ribadisce la sua natura di atto obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’effetto pratico è l’inserimento di nuovi destinatari delle misure restrittive nel regime UE sui diritti umani.
Nuove iscrizioni: persone fisiche
Nell’elenco della rubrica "A. Persone fisiche" sono aggiunte 8 persone: Naji Ibrahim Sharifi-Zindashti; Abdulvahap Kocak; Ali Esfanjani; Ali Kocak; Ekrem Abdulkerym Oztunc; Mohammed Reza Ansari; Nihat Abdul Kadir Asan; Reza Hamidiravari. I motivi ricorrenti riguardano il loro ruolo nella rete Zindashti, l’associazione con il MOIS o l’IRGC, e la responsabilità o il coinvolgimento in esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, nonché in sparizioni forzate.
Nuova iscrizione: entità
Nella rubrica "B. Persone giuridiche, entità e organismi" è aggiunta la voce "The Zindashti Network" (alias Zindashti’s criminal network; Zindashti criminal organization). L’entità è descritta come gruppo criminale attivo in Iran, Turchia ed Europa, guidato da Naji Sharifi-Zindashti e collegato al MOIS e all’IRGC, responsabile di gravi violazioni o abusi dei diritti umani al di fuori dell’Iran.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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