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Ordinanza

Ordinanza n. 1634/2026 - Napoli, Sezione 4

per l’annullamento - A) quanto al ricorso n. 3629 del 2021: a) - del provvedimento del 01 febbraio 2021, prot. n. -OMISSIS-, notificato in pari data a mezzo PEC, con il quale il responsabile dell’U.T. del comune di Napoli ha annullato “la S.C.I.A. n.-OMISSIS-, in quanto l’intervento non è conforme alla normativa urbanistico-edilizia vigente”; b) - di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, comunque lesivi della posizione giuridica del ricorrente.” - B) quanto al ricorso n. 1823 del 2022: a) - del provvedimento del 18 gennaio 2022, prot. n. -OMISSIS-, comunicato in pari data, con il quale il responsabile dell’Area Urbanistica [Servizio Sportello Unico Edilizia] del comune di Napoli ha dichiarato “improcedibile e pertanto inefficace” la C.I.L.A. Superbonus presentata dal ricorrente in data 21 novembre 2021, prot. n. -OMISSIS-, ai sensi dell’art. 119, comma 13-ter, del D.L. n. 34 del 2020, come modificato dall’art. 33 del D.L. n. 77 del 2021; b) - di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, comunque lesivi della posizione giuridica del ricorrente; nonché per la condanna - ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 104/10 – dello stesso Comune di Napoli, in persona del Sindaco, legale rappresentante p.t., al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal ricorrente in conseguenza della adozione del provvedimento sub a). - C) quanto al ricorso n. -OMISSIS-del 2022: a) - della disposizione dirigenziale n. -OMISSIS- dell’8 febbraio 2022, comunicata il 9 febbraio 2022 a mezzo pec, con la quale il dirigente dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del comune di Napoli, Arch. -OMISSIS-, ha annullato in autotutela “la SCIA-OMISSIS-acquisita al PG/-OMISSIS- del 9 dicembre 2021” presentata dal ricorrente ad integrazione della CILA-Superbonus 8354/21 (prot. n. PG/-OMISSIS-); b) - di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, comunque lesivi della posizione giuridica del ricorrente; nonché per la condanna - ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 104/10 – dello stesso Comune di Napoli, in persona del Sindaco, legale rappresentante p.t., al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal ricorrente in conseguenza della adozione del provvedimento sub a). - D) quanto al ricorso n. -OMISSIS-del 2024: - della disposizione dirigenziale 15.4.2024 n. -OMISSIS- prot. n. -OMISSIS- del 17.4.2024 (prodotta in data 15.4.2024 nei giudizi NN.R.G. -OMISSIS-, -OMISSIS- incardinati innanzi alla IV sezione di codesto ecc.mo T.A.R. e notificata il 2.5.2024) con la quale l’amministrazione: a) ha rigettato l’istanza di condono, rubricata al n. -OMISSIS-, presentata in data 30.3.1986 (prot. -OMISSIS-), ed avente ad oggetto il cambio di destinazione d’uso – avvenuto illo tempore e senza opere – da magazzino ad abitazione, del cespite sito alla -OMISSIS-, int. 6, attualmente in proprietà del ricorrente; b) ha ordinato la demolizione delle opere ritenute abusivamente realizzate presso il bene de quo ed il ripristino dello stato dei luoghi, da eseguirsi entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento, pena l’esecuzione in danno; - di ogni altro atto premesso, connesso e/o conseguenziale. - E) quanto al ricorso n. 2803 del 2024: della disposizione dirigenziale 15.4.2024 n. -OMISSIS- prot. n. -OMISSIS- del 17.4.2024 (prodotta in data 15.4.2024 nei giudizi NN.R.G. -OMISSIS-, -OMISSIS- incardinati innanzi alla IV sezione di codesto ecc.mo T.A.R. e notificata il 2.5.2024) con la quale l’amministrazione: a) ha rigettato l’istanza di condono, rubricata al n. -OMISSIS-, presentata in data 30.3.1986 (prot. -OMISSIS-), ed avente ad oggetto il cambio di destinazione d’uso – avvenuto illo tempore e senza opere – da magazzino ad abitazione, del cespite sito alla -OMISSIS-, int. 6, attualmente in proprietà del ricorrente; b) ha ordinato la demolizione delle opere ritenute abusivamente realizzate presso il bene de quo ed il ripristino dello stato dei luoghi, da eseguirsi entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento, pena l’esecuzione in danno; - di ogni altro atto premesso, connesso e/o conseguenziale.

Giustizia amministrativa202402801

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimenti comunali di annullamento di SCIA, dichiarazione di improcedibilità e inefficacia di CILA-Superbonus, annullamento in autotutela di SCIA e diniego di condono edilizio con ordine di demolizione e ripristino

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Cinque ricorsi, riuniti o trattati congiuntamente in relazione a distinte pratiche edilizie riguardanti il medesimo immobile, contestano provvedimenti del Comune di Napoli relativi a SCIA, CILA-Superbonus e istanza di condono edilizio. Nei giudizi è stata evocata o è intervenuta ad opponendum una proprietaria confinante, che ha proposto difese, eccezioni e autonome domande. Il Collegio ha rilevato d'ufficio seri dubbi sull'ammissibilità della sua partecipazione ai giudizi, ritenendo che la mera vicinitas non sia sufficiente a fondare la qualità di controinteressata o una posizione giuridica collegata e dipendente dall'atto impugnato. La questione riguarda quindi la necessità di estromettere la proprietaria confinante, ove priva di un interesse immediato e diretto alla conservazione degli atti impugnati.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso nel merito i ricorsi né le domande risarcitorie. Ha sottoposto alle parti, ai sensi del contraddittorio processuale, la questione rilevata d'ufficio relativa alla legittimazione processuale e alla permanenza in giudizio della proprietaria confinante. È stato assegnato un termine di 30 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per il deposito di memorie sulla questione, con riserva di definire le cause in una successiva camera di consiglio. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui, per riconoscere la qualità di controinteressato, occorrono sia un elemento sostanziale, consistente in un interesse immediato e diretto alla conservazione dell'atto impugnato, sia un elemento formale, consistente nell'indicazione del soggetto nel provvedimento o nella sua agevole individuabilità sulla base dell'atto. In mancanza di tali condizioni, il soggetto destinatario della notificazione può essere estromesso dal giudizio.

Massime di principio

  • La mera vicinitas rispetto all'immobile o all'intervento oggetto di un provvedimento edilizio non è, di per sé, sufficiente a fondare la qualità di controinteressato o una posizione processuale qualificata nel giudizio amministrativo.
  • La qualità di controinteressato nel processo amministrativo richiede congiuntamente un elemento sostanziale, costituito da un interesse immediato e diretto alla conservazione dell'atto impugnato, e un elemento formale, rappresentato dall'indicazione del soggetto nel provvedimento o dalla sua agevole individuabilità sulla base dell'atto.
  • Il soggetto evocato in giudizio ma privo della qualità effettiva di controinteressato può essere estromesso dal processo; la sua notificazione quale potenziale controinteressato non determina automaticamente la legittimazione a partecipare al giudizio e a formulare autonome domande.
  • Quando il giudice rileva d'ufficio una questione relativa alla presenza o alla legittimazione processuale di una parte, deve sottoporla al contraddittorio assegnando un termine per il deposito di memorie prima della decisione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereTutela del terzoPartecipazione procedimentale

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