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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40128/2023 del 04/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha inoltre condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 343 c.p.p. Decisione pronunciata in data 11 luglio 2023.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Torino che aveva confermato la condanna per due reati di truffa. L'unico motivo dedotto in cassazione chiedeva l'annullamento senza rinvio per intervenuta remissione di querela: le persone offese, Missiroli Marco e Stradiotto Manuela, avevano infatti rimesso le querele il 13/10/2022 con rituale accettazione da parte dell'imputato. La Corte ha valutato che la remissione, intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e validamente accettata, estingue il reato e deve essere rilevata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

Norme richiamate

  • art. 343 cod. proc. pen.

    Disposizione applicata per la condanna alle spese processuali a carico dell'imputato dopo la declaratoria di estinzione del reato

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004; Sez. 2, n. 37688 del 08/07/2014; Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020)

    Principio secondo cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato, prevale su eventuali questioni di inammissibilità ed è rilevabile d'ufficio dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo

Massime di principio

  • La remissione di querela, se validamente manifestata dalla persona offesa e ritualmente accettata dall'imputato, estingue il reato anche se intervenuta durante il giudizio di cassazione; il giudice di legittimità deve rilevarla e dichiarare l'estinzione se il ricorso è stato tempestivamente proposto.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale su questioni procedurali come l'inammissibilità del ricorso e comporta l'annullamento della sentenza di condanna senza rinvio.
  • La remissione di querela deve essere formale e l'accettazione dell'imputato deve risultare in modo rituale per produrre gli effetti estintivi; va verificata la tempestività del ricorso rispetto all'evento estintivo.
  • Nonostante l'estinzione del reato, il giudice può comunque irrogare conseguenze economiche processuali (es. condanna alle spese) nei confronti dell'imputato ai sensi delle norme processuali applicabili.
  • In situazioni analoghe è opportuno verificare tempestivamente lo stato delle querele e, se si vuole ottenere l'estinzione del reato, assicurarsi che la remissione sia manifestata e accettata formalmente e che il ricorso o le impugnazioni siano gestite tenendo conto dell'evento estintivo.

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