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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24473/2023 del 07/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione basato su tre censure: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per non avere la Corte valutato la colpevolezza del ricorrente e le conseguenze civili al momento della declaratoria di prescrizione del reato di ricettazione; 2) violazione di legge per le statuizioni civili adottate nei confronti di Marchioron Concetta in proprio e non nella qualità di legale rappresentante della ditta offesa; 3) vizio della motivazione in ordine all'entità della provvisionale concessa alla parte civile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato e generico. Ha ritenuto che la Corte di appello aveva adeguatamente motivato la sussistenza del reato di ricettazione (aspetti oggettivi e soggettivi) e, nonostante la declaratoria di prescrizione, aveva correttamente esaminato e motivato le conseguenze civili in ossequio all'art. 578 c.p.p. Ha altresì accertato che Marchioron Concetta si era costituita come legale rappresentante delle Officine Villalta s.p.a., giustificando le statuizioni civili così formulate. Infine ha ritenuto non sindacabile in Cassazione la quantificazione della provvisionale, trattandosi di decisione discrezionale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 578 cod. proc. pen.

    L'art. 578 c.p.p. impone che il giudice pronunci anche sulle responsabilità civili nonostante la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione; la Corte ha applicato tale principio motivando la responsabilità civile anche se il reato è prescritto.

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 44859 del 17/10/2019 (Tuccio, Rv. 277773)

    Principio secondo cui la concessione e quantificazione di una provvisionale in sede penale è atto discrezionale, meramente delibativo e non impugnabile in Cassazione, essendo destinata alla successiva liquidazione definitiva del danno.

Massime di principio

  • La prescrizione del reato non impedisce al giudice penale di valutare e decidere sulle responsabilità civili connesse: tali decisioni devono essere motivate ai sensi dell'art. 578 c.p.p.
  • Se una persona si costituisce parte civile come legale rappresentante di una società, le statuizioni civili devono essere lette come rivolte alla società rappresentata quando tale qualità risulta dagli atti.
  • I motivi di ricorso in Cassazione devono essere specifici e ben delimitati: censure generiche o prive di puntuale illustramento della doglianza sono dichiarate inammissibili.
  • La determinazione di una provvisionale in sede penale è una scelta discrezionale del giudice e difficilmente è sindacabile in Cassazione; la provvisionale è presuntiva e verrà ricalcolata nella liquidazione finale del danno.
  • Un ricorso inammissibile può comportare l'imposizione delle spese processuali e il pagamento di somme alla Cassa delle Ammende, commisurate al grado di colpa nella presentazione del ricorso.

Testo integrale

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