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Sentenza

Sentenza n. 322/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 162/2023 emessa in data 29 giugno 2023 dal Tribunale di Como.

Giustizia amministrativa202501122

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Como che riconosceva il beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente e il rimborso delle spese legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici dal 2017/2018 al 2021/2022. Con sentenza n. 162/2023, il Tribunale di Como ha accertato il suo diritto a beneficiare di euro 500 per ciascun anno scolastico, mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente prevista dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015, condannando inoltre il Ministero al rimborso delle spese legali. Poiché la sentenza non è stata spontaneamente eseguita, il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza. Il Ministero si è costituito senza contestare l'inadempimento, il passaggio in giudicato della sentenza o la sua notificazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione è rimasta inadempiente rispetto alla sentenza del Tribunale di Como, ormai passata in giudicato e notificata al Ministero. Ha ritenuto soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a. e dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza, compreso il pagamento delle spese legali, entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per il caso di ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, che interverrà su istanza del creditore e dovrà adempiere entro i successivi centoventi giorni, senza compenso. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    La disposizione fonda il beneficio economico della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto al ricorrente dalla sentenza da eseguire.

  • art. 112, comma 2, lettera c), c.p.a.

    Consente il giudizio di ottemperanza per conseguire l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997

    È richiamato quale disciplina applicabile ai presupposti dell'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'amministrazione non esegue una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, notificata all'amministrazione e recante un obbligo di facere o di pagamento a suo carico.
  • Accertato l'inadempimento, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di eseguire integralmente il giudicato entro un termine assegnato e nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • L'esecuzione del giudicato comprende tutti gli obblighi risultanti dalla pronuncia, inclusi quelli relativi al pagamento delle spese legali.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un organo o funzionario pubblico rientrante nei compiti istituzionali dell'amministrazione di appartenenza, senza riconoscimento di un compenso specifico quando l'attività commissariale rientri nelle sue funzioni istituzionali.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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