Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 41268/2025 del 23/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma che lo aveva condannato per una condotta consistente nell'essere entrato nell'abitazione di una persona offesa, avere sottratto monili in oro dalla camera da letto e avere poi usato violenza nei confronti della vittima per guadagnarsi la fuga. Con il primo motivo ha denunciato violazione di legge per la mancata riqualificazione del fatto da rapina impropria a furto in abitazione ex art. 624-bis c.p. Con il secondo motivo ha dedotto violazione di legge per il mancato riconoscimento dell'attenuante del fatto lieve e dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p., sostenendo in sostanza la particolare tenuità del danno.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo sulla qualificazione giuridica del fatto, osservando che la violenza posta in essere subito dopo la sottrazione era finalizzata ad assicurare l'impossessamento e la fuga, integrando quindi la rapina impropria e non il furto in abitazione. Ha inoltre ritenuto manifestamente infondato il motivo sulle attenuanti, rilevando che la Corte d'appello aveva correttamente escluso sia la lieve entità sia l'attenuante del danno di speciale tenuità, valorizzando le concrete modalità del fatto: sottrazione di gioielli a una donna di 84 anni, ingresso nella casa fingendosi operatore comunale, violenza con spinta e caduta della vittima sul letto. Conseguentemente ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624-bis c.p.

    norma richiamata dal ricorrente per sostenere la riqualificazione del fatto in furto in abitazione, ma ritenuta non applicabile perché la condotta integra rapina impropria

  • art. 62 n. 4 c.p.

    attenuante del danno di speciale tenuità, esclusa in ragione della valutazione complessiva dei pregiudizi arrecati al patrimonio e alla persona

  • Corte Costituzionale n. 120 del 24 maggio 2023

    richiamata come parametro valutativo per apprezzare la tenuità del fatto in relazione alla rapina

  • S.U. n. 4124 del 27/06/2024, Nafi, Rv. 287095-02

    ai fini dell'attenuante del danno di speciale tenuità nella rapina occorre una valutazione complessiva dei pregiudizi arrecati ai beni tutelati; non basta il modesto valore della cosa sottratta

  • art. 624-bis c.p.

    ricordato nel motivo di ricorso come fattispecie alternativa invocata dall'imputato

Massime di principio

  • La rapina impropria è configurabile quando la violenza o minaccia intervengano dopo la sottrazione e siano finalizzate a consolidare l'impossessamento o ad assicurare l'impunità/fuga dell'agente; in tal caso non è corretto riqualificare il fatto come furto in abitazione.
  • Nella rapina, ai fini dell'attenuante del danno di speciale tenuità, non è sufficiente che il bene sottratto abbia valore economico modesto: occorre valutare anche le conseguenze lesive prodotte sulla persona offesa, poiché il reato è plurioffensivo.
  • La valutazione della speciale tenuità nel delitto di rapina richiede un apprezzamento complessivo dei pregiudizi arrecati al patrimonio e alla persona; se la violenza o le modalità dell'azione producono un apprezzabile pregiudizio personale, l'attenuante può essere esclusa.
  • Quando i motivi di ricorso si risolvono nella mera contestazione della valutazione di merito già compiuta dai giudici di merito, e risultano contrari a principi di diritto correttamente applicati, il ricorso può essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieRapinaFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.