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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34561/2023 del 08/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che li aveva condannati per favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina (e, per alcuni, per il reato di cui all'art. 497‑bis c.p.), deducendo: (i) uso illegittimo di fonti confidenziali e conseguente inutilizzabilità delle intercettazioni disposte sulla loro base (violazione art. 203 c.p.p. e connessi artt. 266 e ss.); (ii) invalidità delle intercettazioni per mancata indicazione, nei verbali, delle generalità dell'interprete (artt. 268, 271 c.p.p., art. 89 disp. att.); (iii) inutilizzabilità delle informazioni acquisite dal Centro di cooperazione di polizia di Oradea per mancata rogatoria internazionale e violazione delle norme sulla cooperazione internazionale (artt. 696 e 729 c.p.p., art. 2 L. 16/02/1987 n. 81); (iv) contestazione delle aggravanti applicate e richiesta di derubricazione alla fattispecie di cui all'art. 12, comma 5, d.lgs. n. 286/1998; (v) altri vizi di motivazione e di applicazione delle norme (artt. 12 commi 3, 3‑bis, 3‑ter d.lgs. 286/1998, art. 192 c.p.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che: (a) la Corte d'appello ha correttamente escluso valore probatorio alle fonti anonime ai sensi dell'art. 203 c.p.p. e non ha fondato la condanna su quelle dichiarazioni; la prova è stata valorizzata sugli esiti delle intercettazioni, servizi di osservazione, acquisizioni documentali e sequestri; la giurisprudenza ammette l'utilizzabilità delle intercettazioni autorizzate anche se l'originaria segnalazione proveniva da fonti confidenziali, purché non siano le uniche basi per l'autorizzazione e vi siano elementi integrativi; (b) l'omessa indicazione del nome dell'interprete nei verbali non comporta automaticamente inutilizzabilità delle intercettazioni perché la sanzione è prevista tassativamente dall'art. 271 c.p.p. e i diritti della difesa possono essere tutelati con servizi e consulenze difensive; la censura sull'interpretazione svolta dall'interprete, dedotta tardivamente, non è valutabile in Cassazione; (c) le informazioni del Centro di cooperazione di Oradea sono ammissibili: detto Centro è qualificato come istituzione operante nell'ambito della cooperazione italiana, ha accesso a banche dati e la Corte ha inoltre rilevato comunicazioni e riscontri ufficiali con autorità bulgare che confermavano la falsità dei documenti; (d) le aggravanti dichiarate incostituzionali dalla Corte costituzionale n. 63/2022 non sono state considerate nel calcolo della pena dall'appello; (e) le richieste di derubricazione ad altra fattispecie sono valutative e non superano il sindacato di legittimità in Cassazione. Conseguentemente i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 203 cod. proc. pen.

    Le dichiarazioni delle fonti confidenziali non sono utilizzabili come prova se non assunte secondo le forme previste; la Corte d'appello le ha escluse come elemento probatorio ma ha ritenuto sussistente la prova sulla base di altri elementi (intercettazioni, documenti, osservazioni)

  • artt. 266 e ss. cod. proc. pen.

    artt. 266 e ss. cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione alle attività di indagine e acquisizione di informative: i difensori lamentavano violazioni procedurali, ma la Corte ha ritenuto che le informative siano state legittimamente acquisite e non fondate sulle sole fonti anonime

  • art. 268 cod. proc. pen.

    Norma sul verbale di esecuzione delle intercettazioni; la Corte ha ritenuto che l'omessa indicazione dell'interprete non determini automaticamente inutilizzabilità delle intercettazioni

  • art. 271 cod. proc. pen.

    Stabilisce ipotesi tassative di nullità/inutilizzabilità delle intercettazioni; omissione del nome dell'interprete non rientra tra le ipotesi sanzionate dalla norma così come interpretata dalla giurisprudenza citata

  • art. 89 disp. att. cod. proc. pen.

    art. 89 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato con riferimento alle formalità tecniche delle intercettazioni; la Corte non ha ritenuto sussistere la nullità o l'inutilizzabilità per omissioni formali non tassative

  • artt. 696 e 729 cod. proc. pen.

    artt. 696 e 729 cod. proc. pen.

    Norme sulla cooperazione internazionale e rogatorie; la Corte ha ritenuto che le informazioni fornite dal Centro di cooperazione di Oradea (ente inserito nel circuito di polizia nazionale) siano utilizzabili e non equiparabili a semplici fonti confidenziali

  • art. 2 L. 16/02/1987 n. 81

    art. 2 L. 16/02/1987 n. 81

    Norma sulla cooperazione di polizia internazionale; utilizzata per sostenere che il Centro di Oradea opera nell'ambito della cooperazione e può fornire informazioni senza necessità di rogatoria formale

  • art. 12, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    art. 12, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    Norma che sanziona chi favorisce la permanenza degli stranieri; la difesa chiedeva derubricazione a favoreggiamento della permanenza, ma la Corte d'appello ha ritenuto provata l'organizzazione per l'ingresso e l'uso di documenti contraffatti

  • artt. 3‑bis e 3‑ter d.lgs. n. 286/1998

    artt. 3‑bis e 3‑ter d.lgs. n. 286/1998

    Richiamati in relazione alle fattispecie aggravate: la Corte ha analizzato il contributo di ciascun imputato e la loro partecipazione all'attività organizzata

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Norma sull'onere probatorio e valutazione delle prove; usata per contestare la valutazione della partecipazione di Georgiev Georgi, ma la Corte ha ritenuto la valutazione di merito corretta

  • art. 177 cod. proc. pen. (principio di tassatività)

    Principio che limita le ipotesi di nullità a quelle espressamente previste: la Corte lo invoca per escludere che qualsiasi omissione formale produca nullità automatica delle intercettazioni

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede condanna per spese e ammende in caso di inammissibilità: la Corte ha applicato tale disposizione condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 63 del 2022

    Ha dichiarato illegittime alcune aggravanti (uso di servizi internazionali di trasporto e documenti contraffatti); la Corte d'appello ha tenuto conto di tale pronuncia escludendo quelle aggravanti nel calcolo della pena

Massime di principio

  • La semplice presenza di informative contenenti riferimenti a fonti confidenziali non invalida l'intero impianto probatorio se la decisione del giudice si fonda su altri elementi acquisiti legittimamente (intercettazioni, documenti, osservazioni, sequestri, estratti conto).
  • L'omessa indicazione del nominativo dell'interprete nei verbali di intercettazione non determina automaticamente l'inutilizzabilità delle intercettazioni: va verificata la sussistenza delle ipotesi di nullità tassative previste dalla legge e la reale lesione dei diritti di difesa (che possono essere tutelati con consulenze difensive).
  • Le informazioni fornite da strutture di cooperazione di polizia (anche se localizzate all'estero) possono essere utilizzate senza rogatoria se tali strutture operano nell'ambito della cooperazione nazionale e se vi sono riscontri o comunicazioni ufficiali dell'autorità straniera; la mancata rogatoria non è di per sé decisiva.
  • Le censure di merito (es. richiesta di derubricazione del fatto) sono difficili da accogliere in sede di legittimità quando la valutazione dei fatti è organica e supportata da una motivazione congrua e priva di vizi logici; la Cassazione sindaca errori di diritto o gravi vizi di motivazione, non semplice riconsiderazione probatoria.
  • Le doglianze introdotte per la prima volta in Cassazione o non specificamente motivate rispetto agli argomenti svolti dalla Corte territoriale hanno probabilità molto basse di essere accolte: è necessario confrontarsi puntualmente con la motivazione impugnata e fornire elementi nuovi concretamente valutabili.

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