Cassazione Civile, Sentenza n. 18491/2021 del 30/06/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per motivi di giurisdizione avverso il decreto del Presidente della Repubblica del 27/12/2018 che aveva dichiarato inammissibile il ricorso straordinario della concessionaria contro il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27/02/2017. Il provvedimento ministeriale aveva approvato solo parzialmente la "perizia di variante tecnica 2" presentata dalla concessionaria e rideterminato l'importo dei lavori (C 28.145.608,21 anziché C 45.495.432,79). La SITRASB deduceva violazione dell'art. 111 Cost. e degli artt. 120, comma 1, e 133 c.p.a., sostenendo che il provvedimento impugnato rientrava nella fase esecutiva della concessione (competenza della giurisdizione ordinaria/ diversa interpretazione) e non nelle procedure di affidamento, per cui il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica sarebbe stato ammissibile.
La decisione
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la decisione presidenziale conforme al parere del Consiglio di Stato fosse sostanzialmente un atto giurisdizionale e che la controversia attenga a materie rientranti nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 120, comma 1, c.p.a., includendo anche le controversie consequenziali alle procedure di affidamento (quali l'approvazione di perizie di variante). Perciò il rimedio straordinario al Capo dello Stato era inammissibile. Le spese del giudizio di cassazione sono compensate tra le parti. È inoltre richiamata la possibilità di un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n.115/2002.
Norme richiamate
art. 120, comma 1, c.p.a.
impugnabili unicamente mediante ricorso al tribunale amministrativo regionale competente gli "atti delle procedure di affidamento"
La Corte interpreta l'art. 120, comma 1, come delineante la competenza esclusiva del giudice amministrativo anche per le controversie consequenziali alle procedure di affidamento, comprese le dispute sull'approvazione di perizie di variante in relazione a concessioni/opere pubbliche.
art. 7, comma 8, c.p.a.
Limita l'ammissibilità del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica alle sole controversie devolute alla giurisdizione amministrativa; la norma è richiamata per sostenere la "giurisdizionalizzazione" dell'istituto.
art. 111 Cost.
La ricorrente invocava questa norma per denunciare violazione di diritto di accesso alla giustizia; la Corte però ha escluso che si tratti di una denegazione di giustizia rimettibile alle Sezioni Unite, qualificando la controversia come questione interna di riparto di giurisdizione amministrativa.
art. 69, legge n. 69/2009
Richiamata per spiegare l'effetto vincolante del parere del Consiglio di Stato sul provvedimento presidenziale e il processo di "giurisdizionalizzazione" del ricorso straordinario.
art. 7, d.lgs. n. 104/2010
Richiamato per il medesimo effetto limitativo sull'ammissibilità del ricorso straordinario e per il raccordo con la giurisdizione amministrativa.
art. 362 c.p.c. e artt. 110 c.p.a.
Richiamati in relazione ai motivi di ricorso per cassazione avverso decisioni che hanno natura sostanzialmente giurisdizionale.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n.115/2002
Norma sulla contribuzione unificata: la Corte constata la sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento di un ulteriore importo da parte della ricorrente.
Massime di principio
- Le contestazioni relative all'approvazione di perizie di variante nell'ambito di concessioni/contratti pubblici vengono spesso considerate "conseguenziali" alla procedura di affidamento e, perciò, rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (TAR) ai sensi dell'art. 120, comma 1, c.p.a.; il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è in tali casi inammissibile.
- Il ricorso straordinario al Capo dello Stato è ammesso solo per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa (art. 7, comma 8, c.p.a.); tuttavia, la decisione presidenziale conforme al parere del Consiglio di Stato ha natura sostanzialmente giurisdizionale e può essere impugnata in cassazione solo per vizi di giurisdizione assoluta (invasione/arretramento) o relativi riconoscibili nei termini indicati dalla giurisprudenza.
- Se si ritiene che una controversia appartenga alla fase esecutiva esclusiva (non più alla procedura di affidamento), occorre documentare con chiarezza e argomentazione giuridica perché l'atto impugnato sia estraneo alla sfera delle procedure pubblicistiche; senza tale prova, il sindacato sarà ricondotto al giudice amministrativo.
- Le questioni interne di riparto della giurisdizione all'interno del sistema amministrativo (cioè chi, tra organi amministrativi o giudici amministrativi, deve decidere) non costituiscono in genere motivi idonei per le Sezioni Unite della Cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., salvo che non emergano difetti assoluti o relativi di giurisdizione che configurino "invasione" o "arretramento".
- In presenza di dubbi sulla competenza, la via prudente è proporre il ricorso davanti al giudice amministrativo (TAR) o comunque utilizzare i rimedi ordinari previsti per le procedure di affidamento; l'uso improprio del ricorso straordinario può essere dichiarato inammissibile con compensazione delle spese.
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