Cassazione Penale, Ordinanza n. 04131/2025 del 30/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Genova che lo aveva ritenuto responsabile del delitto di rapina, contestando con i primi due motivi un vizio di motivazione in ordine all'affermazione di responsabilità e, in particolare, l'integrazione del reato, il concorso materiale dell'imputato e la prevedibilità della condotta. Con l'ultimo motivo ha dedotto violazione di legge processuale per mancata conversione della pena detentiva in una pena sostitutiva ai sensi dell'art. 545-bis c.p.p. e dell'art. 53 l. n. 689/1981.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto i primi due motivi manifestamente infondati perché la sentenza d'appello aveva già esposto in modo compiuto le ragioni di fatto e di diritto poste a fondamento della responsabilità per rapina, del concorso materiale e della prevedibilità dell'evento, sicché la doglianza era non specifica e tendeva a un riesame del merito non consentito in sede di legittimità. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il motivo sulla mancata sostituzione della pena, osservando che non risultava una specifica richiesta formulata in appello o comunque nel corso dell'udienza di discussione, condizione necessaria per imporre al giudice di appello la valutazione delle pene sostitutive nella disciplina transitoria Cartabia. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 545-bis c.p.p.
La questione sulle pene sostitutive deve essere devoluta al giudice di appello con una specifica richiesta dell'imputato; in mancanza, la doglianza è infondata.
art. 53 l. 24 novembre 1981, n. 689
Richiamato come base normativa delle pene sostitutive invocate dal ricorrente.
art. 20-bis c.p.
Le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi sono applicabili, nella disciplina transitoria richiamata, solo a seguito di richiesta dell'imputato nel giudizio di appello.
art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
La disciplina transitoria della riforma Cartabia richiede che l'imputato domandi l'applicazione delle pene sostitutive entro l'udienza di discussione del gravame.
art. 585, comma 4, c.p.p.
La richiesta non deve necessariamente essere formulata con l'atto di impugnazione o con motivi nuovi, ma può essere proposta fino all'udienza di discussione dell'appello.
Massime di principio
- In sede di legittimità la censura di vizio di motivazione è manifestamente infondata quando la sentenza impugnata abbia già esposto un apparato argomentativo logico e completo; la Corte di cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella rivalutazione delle acquisizioni processuali.
- Il motivo di ricorso per cassazione deve essere specifico e confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata; la mera riproposizione di censure di merito o di formule generiche non è sufficiente.
- La valutazione sulla responsabilità per concorso nel reato, quando sorretta da adeguata motivazione di merito, non è sindacabile in cassazione se la censura mira solo a ottenere un nuovo apprezzamento del fatto.
- In materia di pene sostitutive delle pene detentive brevi, il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi solo se l'imputato abbia formulato una richiesta specifica almeno entro l'udienza di discussione del gravame; in difetto, la mancata sostituzione della pena non integra vizio denunciabile.
- La mancata deduzione in appello di una questione processuale o sanzionatoria impedisce, di regola, di farla valere utilmente per la prima volta in cassazione.
- La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 30 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 03866/2025 del 30/01/2025
- ordinanza_penale · 30 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 03888/2025 del 30/01/2025
- ordinanza_penale · 30 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 03891/2025 del 30/01/2025
- ordinanza_penale · 30 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 03903/2025 del 30/01/2025
- ordinanza_penale · 30 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 03904/2025 del 30/01/2025
- ordinanza_penale · 30 gen 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 03905/2025 del 30/01/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →