Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1162/2024 del 10/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorsi dei sindaci (Civerchia, Ceccucci, Parise) contestavano la condotta omissiva loro attribuita in relazione alla vigilanza sul bilancio e alla mancata convocazione dell'assemblea nonché la sussistenza della colpa grave; contestavano inoltre la mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p., la mancata conversione della pena detentiva in pecuniaria e il rigetto della richiesta di nuova perizia contabile. Il ricorso di Cerioni impugnava la ritenuta responsabilita per bancarotta fraudolenta patrimoniale: deduceva errata attribuzione di ruoli gestori, l'esistenza di una proposta vincolante di acquisto, l'esistenza di compensazioni tra poste attive e passive tra concedente e affittuaria (che avrebbero ridotto il credito) e censurava la quantificazione del danno

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata con riferimento a Ceccucci, Parise e Civerchia perché il reato loro contestato si era estinto per prescrizione (prescrizione maturata il 16/01/2023). Per quanto riguarda Giovanni Cerioni, la Cassazione ha rigettato il ricorso: ha ritenuto inammissibili o infondati vari profili di doglianza e ha confermato la condanna con liquidazione del danno secondo i conteggi prodotti, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali

Norme richiamate

  • art. 2447 cod. civ.

    Norma richiamata in relazione all'obbligo di informativa e alla necessità di ricapitalizzazione; la Corte ha ritenuto che i sindaci dovevano verificare la rappresentazione reale e informare l'assemblea per le scelte di ricapitalizzazione

  • art. 2406 cod. civ.

    Richiamato quale fonte dei poteri-doveri dei sindaci, in particolare il potere/dovere di convocare l'assemblea in sostituzione degli amministratori in caso di inerzia

  • art. 2357, art. 2359-ter, art. 2446 cod. civ.

    Norme richiamate in tema di riduzione del capitale e misure da adottare in caso di perdite e capitale al di sotto dei limiti di legge; rilevanza per il dovere dei sindaci di sollecitare interventi

  • art. 2393 cod. civ.

    Obbligo di promuovere l'azione sociale di responsabilita contro gli amministratori in caso di irregolarita; parte dei poteri di tutela spettanti ai sindaci

  • art. 2409 cod. civ.

    Potere di denunciare irregolarita alla magistratura: la Corte ha richiamato la necessita di attivare procedure di segnalazione ove emergano condotte illecite

  • art. 2477 cod. civ.

    Richiamo per l'applicabilita di taluni rimedi anche alle societa a responsabilita limitata

  • art. 217, comma 1, n. 4, l. fall.

    Norma del fallimento che sanziona il contributo al dissesto per omessa tempestiva rilevazione della crisi; fondamento della contestazione per i sindaci

  • art. 3 codice della crisi

    Richiamato come riferimento normativo moderno all'obbligo di rilevare tempestivamente la crisi d'impresa, rilevante per la valutazione della colpa

  • art. 131-bis cod. pen.

    Richiamata dalla difesa come causa di non punibilita eventualmente applicabile per particolare tenuita della condotta successiva; la Corte ha ritenuto la richiesta infondata nel merito (ma la pronuncia sui sindaci e' stata assorbita dalla prescrizione)

  • art. 53 legge n. 689/1981

    Richiamato dalla difesa in relazione alla conversione della pena detentiva in pena pecuniaria; la Corte non ha accolto la richiesta di conversione

Massime di principio

  • I sindaci hanno doveri attivi di vigilanza: la mera verifica documentale non esaurisce l'obbligo; devono confrontare la rappresentazione contabile con la realta gestionale e, se necessario, convocare l'assemblea o denunciare irregolarita. L'omissione puo' integrare concorso colposo nell'aggravamento del dissesto
  • La valutazione della colpa grave e' un giudizio di fatto riservato al giudice di merito; in Cassazione puo' essere sindacata solo la logica e la coerenza della motivazione, non un diverso apprezzamento probatorio
  • La prescrizione puo' estinguere il reato anche in presenza di motivazioni sulle responsabilita: va sempre verificata cronologia e sospensioni processuali prima di proporre impugnazioni
  • Per l'amministratore accusato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e' necessario dimostrare il dolo nella distrazione o dissipazione delle risorse; l'esistenza di operazioni di compensazione o di clausole contrattuali che giustifichino le poste deve essere provata e risultare decisiva, altrimenti i conteggi forniti dall'organo requirente possono essere ritenuti attendibili
  • In Cassazione le censure devono indicare esattamente il travisamento probatorio decisivo: deduzioni generiche o una diversa lettura dei fatti non bastano per acquisire l'annullamento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.