Sentenza n. 2404/2026 - Roma, Sezione 4B
Per l’esecuzione della sentenza del Tar Lazio, sede di Roma, n. 15624/2025 reg.prov.coll n.14990/2019 reg.ric. pubblicata il 20/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero dell'Istruzione e del Merito nell'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 15624/2025, che aveva imposto il riesame della domanda di riconoscimento della formazione professionale sul sostegno conseguita in Romania
Esito
Favorevole al ricorrente (docente richiedente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito per l'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 15624/2025, con la quale era stato accolto il precedente ricorso e ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di riesaminare, alla luce dei principi espressi dall'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, la domanda di riconoscimento della formazione professionale sul sostegno conseguita in Romania ai sensi della direttiva 2005/36/CE. La precedente sentenza aveva imposto all'amministrazione di verificare in concreto le competenze professionali acquisite nello Stato d'origine e la loro idoneità all'accesso alla professione regolamentata nello Stato di destinazione, senza limitarsi a richiamare astrattamente le differenze tra i sistemi italiano e rumeno di erogazione del sostegno. La ricorrente ha dedotto che, dopo la pubblicazione della sentenza, l'amministrazione era rimasta completamente inerte e ha chiesto l'adozione delle misure necessarie per l'ottemperanza, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando che dalla documentazione in atti risultava la completa inerzia dell'amministrazione successiva alla sentenza del 20 agosto 2025 e che il Ministero non aveva formulato controdeduzioni. Ha assegnato al Ministero dell'Istruzione e del Merito il termine di 90 giorni dalla comunicazione della sentenza per dare esecuzione alla precedente decisione, riesaminando l'istanza secondo i criteri da essa indicati. Ha nominato quale commissario ad acta il Direttore Generale per gli affari internazionali e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, senza diritto al compenso e con facoltà di delega, attribuendogli il compito di provvedere entro 90 giorni dalla richiesta della ricorrente in caso di perdurante inerzia, previa comunicazione al Tribunale. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito è stato condannato al pagamento di euro 1.500,00 per compensi professionali, oltre accessori e refusione del contributo unificato ove versato; le spese sono state compensate nei confronti del Ministero dell'Università e della Ricerca.
Norme richiamate
art. 112 c.p.a.
La sentenza è resa nell'ambito del giudizio di ottemperanza volto a dare esecuzione a una precedente pronuncia del giudice amministrativo.
Direttiva 2005/36/CE
La domanda amministrativa riguardava il riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania ai fini dell'accesso alla professione regolamentata in Italia; il riesame deve considerare in concreto le competenze professionali acquisite nello Stato d'origine.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l'inerzia dell'amministrazione rispetto a un obbligo puntuale di riesame imposto da una sentenza amministrativa giustifica l'assegnazione di un termine per l'adempimento e la contestuale nomina di un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
- Quando una sentenza impone il riesame di un'istanza secondo specifici criteri conformativi, l'amministrazione deve svolgere una nuova valutazione effettiva e conforme a tali criteri; non può eludere il giudicato mediante una persistente inerzia o mediante una valutazione meramente astratta degli elementi rilevanti.
- Nel riesame di una domanda di riconoscimento di una formazione professionale conseguita in un altro Stato membro, l'amministrazione deve verificare concretamente le competenze professionali acquisite nello Stato d'origine e la loro idoneità all'accesso alla professione regolamentata nello Stato di destinazione, senza limitarsi al raffronto astratto tra le modalità di organizzazione dei relativi servizi pubblici.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 feb 2026Sentenza n. 332/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 6 feb 2026Sentenza n. 333/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 6 feb 2026Sentenza n. 334/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 6 feb 2026Sentenza n. 335/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 6 feb 2026Sentenza n. 338/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 6 feb 2026Sentenza n. 339/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →