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Cassazione Penale, Ordinanza n. 02141/2026 del 20/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica accusa)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza della Corte di appello di Palermo deducendo, con due motivi, violazione di legge e vizio di motivazione. Il primo motivo riguardava il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; la difesa sosteneva che la Corte territoriale avesse omesso o mal valutato i presupposti applicativi del beneficio. Il secondo motivo censurava la mancata concessione della sospensione condizionale della pena, lamentando un difetto di motivazione e assumendo la sussistenza dei presupposti per il beneficio. La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i motivi manifestamente infondati: quanto all'art. 131-bis, ha richiamato la valutazione complessiva delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno/pericolo; quanto alla sospensione condizionale, ha rilevato che il beneficio era già stato concesso all'imputato per due volte, con conseguente difetto dei presupposti di legge.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Ha ritenuto manifestamente infondati entrambi i motivi: il primo perché la valutazione di esclusione della particolare tenuità del fatto era sorretta da apprezzamento discrezionale del giudice di merito e coerente con i criteri di cui all'art. 131-bis c.p.; il secondo perché la sospensione condizionale non poteva essere concessa, essendo già stata concessa due volte in precedenza.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva delle peculiarità della fattispecie concreta, considerando modalità della condotta, grado di colpevolezza ed entità del danno o del pericolo; la sua esclusione è rimessa al giudice di merito se logicamente motivata.

  • art. 163 c.p.

    La sospensione condizionale della pena presuppone la sussistenza dei requisiti di legge; il beneficio non è concedibile quando risulti già concesso in precedenza per due volte, secondo quanto accertato dal certificato penale.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il giudizio sulla particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. implica una valutazione globale e discrezionale del caso concreto, che deve considerare modalità della condotta, grado di colpevolezza ed entità del danno o del pericolo; se tale valutazione è logicamente argomentata, non è sindacabile in cassazione come vizio di motivazione.
  • La mera riproposizione in cassazione di censure sulla motivazione, senza evidenziare reali illogicità o omissioni del provvedimento impugnato, può integrare manifesta infondatezza del motivo.
  • La sospensione condizionale della pena non può essere concessa quando difettino i presupposti legali risultanti dagli atti, tra cui il limite legato a precedenti concessioni del beneficio.
  • Quando il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile, seguono ex lege le statuizioni accessorie sulle spese processuali e sulla somma da versare alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilitàRiti alternativi
RamiParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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