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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9369/2023 del 06/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Eccezione di intervenuta prescrizione del reato di furto commesso il 23/09/2014; il ricorrente sostiene che il termine massimo di prescrizione era già decorso prima della pronuncia di secondo grado e che non può essere computato il periodo di sospensione di 61 giorni per il rinvio dell'udienza del 1/03/2018, dato che quel rinvio è riconducibile anche a un provvedimento organizzativo del Presidente del Tribunale di Benevento (causa del giudice) e, in presenza di concorso tra causa imputabile al difensore e causa imputabile al giudice, prevale la causa del giudice e il rinvio non determina sospensione della prescrizione.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. La Corte di legittimità ha ritenuto che il termine massimo di prescrizione per il reato commesso il 23/09/2014 sia decorso il 23/03/2022, cioè prima della pronuncia impugnata; ha escluso il computo della sospensione di 61 giorni riferita al rinvio dell'udienza del 1/03/2018 in quanto il rinvio era anche dovuto a provvedimento organizzativo del Presidente del Tribunale (causa del giudice) e, secondo il principio consolidato di legittimità, in presenza di concorso di due fatti fra i quali uno è riferibile al giudice e l'altro all'imputato o al difensore, prevale quello riferibile al giudice e quindi non si determina la sospensione della prescrizione. Conseguentemente la sentenza impugnata è annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sez. 5, n. 36990 del 24/06/2019 (Levita, Rv. 277533)

    Sez. 5, n. 36990 del 24/06/2019, Levita, Rv. 277533

    Principio consolidato secondo cui, nel concorso di due fatti che legittimano il rinvio del dibattimento — l'uno riferibile all'imputato o al difensore e l'altro al giudice — deve accordarsi prevalenza a quello riferibile al giudice e pertanto il rinvio non determina la sospensione del corso della prescrizione.

  • Provvedimento organizzativo del Presidente del Tribunale di Benevento n. 51 del 2018

    Provvedimento organizzativo del Presidente del Tribunale di Benevento n. 51/2018

    Il provvedimento, richiamato in udienza, giustificava il rinvio per avverse condizioni meteorologiche e rappresenta una causa di rinvio attribuibile all'ufficio giudicante, con conseguente esclusione della sospensione della prescrizione per il periodo considerato.

Massime di principio

  • La prescrizione si calcola con attenzione alle date precise: data del fatto, termini massimi applicabili e data della pronuncia; se il termine è decorso prima della sentenza di merito, il reato è estinto.
  • In caso di rinvio d'udienza occorre valutare la causa del rinvio: se la causa è attribuibile al giudice (es. provvedimenti organizzativi, impedimenti dell'ufficio) prevale sulla causa imputabile all'imputato o al difensore e il rinvio non sospende la prescrizione.
  • Quando coesistono motivazioni riferibili sia alla difesa sia al giudice, la giurisprudenza assegna prevalenza alla causa del giudice; pertanto non tutte le proroghe o rinvii producono automaticamente sospensione dei termini di prescrizione.
  • Se la corte di merito computa periodi di sospensione non dovuti, può essere accolta la richiesta di estinzione del reato per prescrizione con annullamento senza rinvio se il risultato è l'estinzione del reato.
  • È fondamentale che la difesa documenti e contestualizzi gli impedimenti e che il calcolo della prescrizione sia esplicitato nelle decisioni, poiché errori di computo possono determinare l'annullamento per estinzione del reato.

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