Cassazione Penale, Sentenza n. 35642/2022 del 22/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello deducendo un contrasto tra dispositivo e motivazione: mentre la motivazione affermava testualmente "Infine, può essere concesso all'imputato, in ragione del suo stato di incensuratezza, anche il beneficio della non menzione della condanna invocato dal difensore in sede di conclusioni", il dispositivo non aveva invece disposto la non menzione. Si deduceva un errore materiale del dispositivo o, in subordine, un vizio di motivazione che giustificasse l'annullamento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso per vizio di motivazione in relazione all'omessa concessione del beneficio della non menzione previsto dall'art. 175 cod. pen. Ha osservato che, pur essendo in linea di massima prevalente il dispositivo, tale regola non è assoluta e la motivazione può contenere elementi certi e logici che rendano evidente l'errore del dispositivo. Ha escluso la possibilità di rettifica mediante la procedura di correzione ex art. 619 cod. proc. pen. quando il ricorso mira ad evitare che passi in giudicato una statuizione errata. Poiché dalla motivazione risultavano chiaramente i presupposti (prima condanna, stato di incensuratezza) e non si richiedevano valutazioni di merito ulteriori, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla mancata concessione della non menzione e ha direttamente disposto il beneficio in favore di Ammari Majdi.
Norme richiamate
art. 175 cod. pen.
Norma sul beneficio della non menzione della condanna; la Corte ha applicato tale beneficio in favore dell'imputato avendo la motivazione riconosciuto i presupposti (incensuratezza/prima condanna).
art. 619 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il potere di correzione della sentenza in Cassazione; la Corte ha ritenuto che non possa essere usata per sopperire a un vizio che richiede l'annullamento quando il ricorso mira a evitare che l'erronea statuizione passi in giudicato.
art. 130 cod. proc. pen.
Procedura per la correzione di errori materiali; la Corte ha distinto questi casi dall'ipotesi in cui l'interesse del ricorrente impone l'annullamento per vizio di motivazione e non la semplice correzione materiale.
art. 606 cod. proc. pen.
Elenca i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto che il motivo volto soltanto a ottenere la correzione materiale non rientri fra i motivi ammissibili ai sensi dell'art. 606, giustificando invece il ricorso per vizio di motivazione.
art. 620 lett. l) cod. proc. pen.
Consente l'annullamento senza rinvio quando dalla motivazione emergono i presupposti per la statuizione favorevole; la Corte ha annullato senza rinvio e ha applicato direttamente il beneficio perché la motivazione conteneva elementi sufficienti e non richiedeva ulteriori valutazioni di merito.
Massime di principio
- In caso di contrasto tra dispositivo e motivazione, la regola della prevalenza del dispositivo non è assoluta: se la motivazione contiene elementi certi e logici che dimostrano la volontà del giudice diversa da quanto disposto nel dispositivo, può giustificarsi l'annullamento per vizio di motivazione.
- Se l'errore è meramente materiale e non incide su diritti o valutazioni sostanziali, la via corretta è la richiesta di correzione ai sensi dell'art. 130 cod. proc. pen.; tuttavia, quando sussiste il rischio che una statuizione errata diventi definitiva, il ricorrente può proporre ricorso per cassazione per vizio di motivazione.
- La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio e decidere direttamente (es. concedere un beneficio) quando dalla motivazione emergono in modo chiaro e auto-sufficiente i presupposti della statuizione favorevole e non sono richieste ulteriori valutazioni di merito.
- Per ottenere l'applicazione diretta di un beneficio omesso nel dispositivo ma presente nella motivazione, è utile dimostrare che i presupposti formali e sostanziali (es. prima condanna, incensuratezza) risultano già accertati dalla motivazione e non implicano nuove valutazioni discrezionali.
- Nella pratica difensiva, se si rileva un disallineamento dispositivo/motivazione, va valutata la strategia: istanza di correzione per errori materiali quando evidente e incontestabile, o ricorso per cassazione per vizio di motivazione quando l'omissione potrebbe non essere sanata e si rischia il passaggio in giudicato.
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