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Sentenza

Sentenza n. 2548/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) n. 00570/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202508191

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sardegna che aveva respinto il ricorso contro l'ordine di chiusura, per inagibilità, di una struttura alberghiera

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva impugnato l'ordine amministrativo di chiusura della struttura alberghiera disposto per causa di inagibilità. Il TAR Sardegna aveva respinto il ricorso. In appello, nelle more del giudizio, la società ha dichiarato di non voler dare seguito all'impugnazione, al fine di non pregiudicare il percorso avviato con l'amministrazione comunale per individuare una possibile soluzione al problema della chiusura e consentire la ripresa dell'attività turistica. È stata quindi chiesta la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione dell'appellante e ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare la fondatezza delle censure rivolte contro la sentenza del TAR o contro l'ordine di chiusura. Quanto alle spese, nonostante la richiesta del Comune di porle a carico dell'appellante, il Collegio le ha compensate integralmente, ritenendo complessa la fattispecie e precisando che tale decisione è stata assunta al netto di ogni valutazione sulla fondatezza dell'appello.

Massime di principio

  • La dichiarazione dell'appellante di non avere più interesse alla decisione, quando collegata alla scelta di proseguire un percorso amministrativo volto alla possibile soluzione della controversia, giustifica la declaratoria di improcedibilità dell'appello per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta una decisione sulla fondatezza delle censure dedotte né implica, di per sé, una valutazione favorevole o sfavorevole sulla legittimità dell'atto impugnato o della sentenza appellata.
  • La complessità della fattispecie può giustificare la compensazione delle spese di lite anche quando una parte abbia chiesto la condanna della controparte alle spese.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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