Sentenza del 12/11/2015 n. 751 - Corte di Giustizia UE
La Corte si pronuncia in merito all' accisa applicabile su taluni imballaggi di bevande nel caso di integrazione degli stessi in un sistema di deposito cauzionale e di restituzione. Rinvio pregiudiziale - Articoli 34 TFUE e 110 TFUE - Direttiva 94/62/CE - Articoli 1, paragrafo 1, 7 e 15 - Vendita a distanza e trasporto di bevande alcoliche da un altro Stato membro - Accise su taluni imballaggi di bevande - Esenzione in caso di integrazione degli imballaggi in un sistema di deposito cauzionale e di restituzione - Articoli 34 TFUE, 36 TFUE e 37 TFUE - Requisito di un'autorizzazione per la vendita al dettaglio di bevande alcoliche - Monopolio della vendita al dettaglio di bevande alcoliche - Giustificazione - Tutela della salute.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la vendita a distanza, tramite Internet, e la consegna in Finlandia di bevande alcoliche acquistate da consumatori finlandesi. L'EIG aveva importato e consegnato le bevande senza dichiarare le merci, senza nominare un rappresentante fiscale, senza prestare la garanzia richiesta e senza versare le accise sulle bevande e sugli imballaggi. Inoltre, non disponeva dell'autorizzazione finlandese per la vendita al dettaglio di bevande alcoliche. Il giudice nazionale ha chiesto se l'accisa sugli imballaggi, esentata per gli imballaggi inseriti in un sistema operativo di deposito cauzionale e restituzione, fosse compatibile con l'articolo 110 TFUE e con la direttiva 94/62, e se l'obbligo di autorizzazione alla vendita al dettaglio fosse compatibile con gli articoli 34, 36 e 37 TFUE.
La decisione
La Corte di giustizia ha dichiarato che l'accisa sugli imballaggi è un'imposizione interna disciplinata dall'articolo 110 TFUE, non una restrizione all'importazione ai sensi dell'articolo 34 TFUE. Essa è lecita perché si applica secondo criteri identici agli imballaggi nazionali e importati e l'esenzione collegata a un sistema operativo di restituzione non è discriminatoria. La Corte ha inoltre stabilito che gli articoli 1, paragrafo 1, 7 e 15 della direttiva 94/62 non ostano a tale regime, che può incentivare il riutilizzo e il riciclaggio secondo il principio "chi inquina paga". Quanto all'autorizzazione per la vendita al dettaglio, essa costituisce una misura di effetto equivalente a una restrizione quantitativa ai sensi dell'articolo 34 TFUE, poiché ostacola la vendita transfrontaliera a distanza. Tuttavia, può essere giustificata dalla tutela della salute e dell'ordine pubblico ai sensi dell'articolo 36 TFUE, purché sia idonea, necessaria e non discriminatoria; tali verifiche sono state rimesse al giudice nazionale. Il monopolio statale finlandese deve invece essere valutato alla luce dell'articolo 37 TFUE, verificando che non discrimini i prodotti o gli operatori degli altri Stati membri. Nel procedimento nazionale, il sig. Visnapuu era stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione con sospensione condizionale e al pagamento di 28.378,40 euro di imposte evase, oltre interessi e spese; la Corte di giustizia non ha annullato tale condanna, limitandosi a fornire l'interpretazione vincolante del diritto dell'Unione.
Norme richiamate
Articolo 110 TFUE
Nessuno Stato membro applica direttamente o indirettamente ai prodotti degli altri Stati membri imposizioni interne (...) superiori a quelle applicate (...) ai prodotti nazionali similari.
L'accisa sugli imballaggi è un'imposizione interna, applicabile in modo neutrale ai prodotti nazionali e importati. Non viola il Trattato perché l'importo, la base imponibile e le condizioni di esenzione sono uguali indipendentemente dall'origine.
Articoli 34 e 36 TFUE
Le disposizioni dell'articolo 34 (...) lasciano impregiudicati i divieti o restrizioni all'importazione giustificati (...) dalla tutela della salute e della vita delle persone.
L'obbligo di autorizzazione per la vendita al dettaglio transfrontaliera costituisce una misura di effetto equivalente a una restrizione quantitativa. Può però essere giustificato dalla tutela della salute e dell'ordine pubblico se supera il test di proporzionalità e non è discriminatorio o protezionistico.
Articolo 37 TFUE
Gli Stati membri procedono a un riordinamento dei monopoli nazionali che presentano carattere commerciale, affinché sia esclusa qualsiasi discriminazione.
Le norme sull'esistenza e sul funzionamento del monopolio statale finlandese della vendita al dettaglio devono garantire parità di accesso agli sbocchi e all'approvvigionamento per i prodotti degli altri Stati membri.
Direttiva 94/62/CE, articoli 1, paragrafo 1, 7 e 15
I sistemi (...) devono essere concepiti in modo da evitare ostacoli agli scambi o distorsioni della concorrenza in conformità con il trattato.
La direttiva non armonizza completamente i sistemi nazionali di restituzione degli imballaggi. Gli Stati possono introdurre incentivi economici, come un'accisa esentabile tramite adesione a un sistema di deposito e restituzione, purché rispettino il Trattato e non discriminino gli imballaggi importati.
Normativa finlandese sulle accise sugli imballaggi di bevande
L'accisa ammonta a 51 centesimi di euro per litro di prodotto imballato.
L'accisa grava sugli imballaggi non integrati in un sistema operativo di restituzione; l'esenzione costituisce un incentivo ambientale al riuso o al riciclo.
Normativa finlandese sull'alcol
La società statale Alko detiene il monopolio della vendita al dettaglio di bevande alcoliche.
Il monopolio e i regimi autorizzatori sono distinti: il monopolio è valutato ai sensi dell'articolo 37 TFUE, mentre le autorizzazioni per operatori diversi dal monopolista sono valutate ai sensi degli articoli 34 e 36 TFUE.
Massime di principio
- Un tributo applicato indistintamente a prodotti nazionali e importati, secondo criteri oggettivi e con la stessa base imponibile, va normalmente qualificato come imposizione interna ai sensi dell'articolo 110 TFUE, non come restrizione all'importazione ai sensi dell'articolo 34 TFUE.
- Un'esenzione fiscale collegata alla partecipazione a un sistema di deposito cauzionale e restituzione è compatibile con il diritto dell'Unione se il sistema è realmente operativo, accessibile agli operatori anche esteri e applicato senza discriminazioni.
- La vendita a distanza di prodotti regolamentati può essere subordinata a un'autorizzazione nazionale anche se ciò ostacola gli scambi, ma lo Stato deve dimostrare concretamente che la misura tutela un interesse legittimo, è idonea e non può essere sostituita da controlli meno restrittivi.
- La tutela della salute consente agli Stati membri un certo margine di discrezionalità, ma non giustifica automaticamente requisiti che favoriscano operatori nazionali o rendano impossibile il commercio transfrontaliero.
- Quando coesistono un monopolio pubblico e autorizzazioni per operatori privati, occorre distinguere le norme che regolano il monopolio, soggette all'articolo 37 TFUE, da quelle autonome che limitano l'importazione o la vendita, soggette agli articoli 34 e 36 TFUE.
- Una pronuncia pregiudiziale della Corte di giustizia interpreta il diritto dell'Unione e rimette al giudice nazionale l'applicazione concreta dei criteri; non comporta di per sé l'annullamento della condanna o degli obblighi fiscali nazionali.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 12 nov 2015Sentenza del 12/11/2015 n. 352 - Comm. Trib. Prov. Rieti
- Sentenza · 12 nov 2015Sentenza del 12/11/2015 n. 2383 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
- Sentenza · 12 nov 2015Sentenza del 12/11/2015 n. 2384 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
- Sentenza · 12 nov 2015Sentenza del 12/11/2015 n. 4834 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 12 nov 2015Sentenza del 12/11/2015 n. 4841 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 12 nov 2015Sentenza del 12/11/2015 n. 4844 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →