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Sentenza

Sentenza n. 1506/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'ottemperanza della sentenza n. 672/2024 del Tribunale di Livorno, Sezione Lavoro, pubblicata in data 18.9.2024.

Giustizia amministrativa202503632

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Livorno, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 672/2024 del Tribunale di Livorno, Sezione Lavoro, passata in giudicato. La pronuncia civile aveva accertato il diritto della docente a ottenere la carta docente per l'importo di 500 euro annui relativamente agli anni scolastici indicati in sentenza, oltre rivalutazione e interessi, e aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta elettronica. Poiché l'Amministrazione non aveva inizialmente dato esecuzione alla sentenza, la ricorrente ha chiesto l'adozione delle misure attuative del giudicato, compresa la nomina di un commissario ad acta. Nelle more del giudizio, il Ministero ha accreditato sulla carta elettronica le somme dovute; la ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con condanna dell'Amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, in ragione dell'adempimento tardivo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la pretesa della ricorrente era stata integralmente soddisfatta mediante l'accredito delle somme sulla carta elettronica del docente. Il Collegio ha tuttavia posto le spese di giudizio a carico del Ministero in applicazione del principio della soccombenza virtuale, poiché l'esecuzione della sentenza civile è intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 800 euro, oltre oneri e accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    È indicato quale base normativa del giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice civile.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando la pretesa azionata è stata integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

  • art. 22, comma 36, l. 23 dicembre 1994, n. 724

    La sentenza civile aveva previsto l'applicazione dei criteri di rivalutazione e interessi nei limiti stabiliti dalla disposizione, sino alla corresponsione del dovuto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione soddisfa integralmente la pretesa del ricorrente nel corso del processo, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L'adempimento sopravvenuto dell'amministrazione non esclude la condanna alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale quando l'esecuzione del giudicato è intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, l'accredito delle somme dovute sulla carta elettronica del docente costituisce esecuzione della condanna a mettere a disposizione la carta docente, se la pretesa azionata risulta integralmente soddisfatta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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