Corte di giustizia, Ordinanza C-192/16
Ordinanza della Corte (Seconda Sezione) del 12 ottobre 2017. — Peter Fisher e a. contro Commissioners for Her Majesty's Revenue & Customs. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Upper Tribunal (Tax and Chancery Chamber). — Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte – Articolo 355, punto 3, TFUE – Status di Gibilterra – Articolo 49 TFUE – Articolo 63 TFUE – Libertà di stabilimento – Libera circolazione dei capitali – Situazione puramente interna. — Causa C-192/16
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte, con ordinanza motivata, ha ribadito la linea già tracciata nella giurisprudenza su Gibilterra, estendendo all'articolo 49 TFUE e all'articolo 63 TFUE quanto affermato per la libera prestazione di servizi. Nei rapporti tra Regno Unito e Gibilterra, ai fini del diritto dell'Unione, non vi è una situazione transfrontaliera rilevante, perché gli elementi della fattispecie ricadono all'interno di un unico Stato membro. Restano però ferme l'applicabilità dei Trattati a Gibilterra e la sua distinta posizione nel diritto internazionale.
Interpretazione dell'articolo 355, punto 3, TFUE in combinato disposto con gli articoli 49 e 63 TFUE: i rapporti tra Regno Unito e Gibilterra costituiscono una situazione interna a un solo Stato membro ai fini della libertà di stabilimento e della libera circolazione dei capitali.
La questione giuridica
Se, alla luce dello status di Gibilterra ai sensi dell'articolo 355, punto 3, TFUE, l'esercizio della libertà di stabilimento ex articolo 49 TFUE o della libera circolazione dei capitali ex articolo 63 TFUE tra il Regno Unito e Gibilterra debba essere trattato come una situazione con elementi interni a un solo Stato membro, e quindi esclusa dall'ambito di applicazione di tali libertà in quanto mancante di elemento transfrontaliero.
Principio di diritto
L'articolo 355, punto 3, TFUE, in combinato disposto con gli articoli 49 o 63 TFUE, va interpretato nel senso che l'esercizio della libertà di stabilimento o della libera circolazione dei capitali da parte di cittadini britannici tra il Regno Unito e Gibilterra costituisce, ai fini del diritto dell'Unione, una situazione i cui elementi si collocano tutti all'interno di un solo Stato membro; pertanto tali libertà non sono invocabili in assenza di un elemento di estraneità, pur restando pienamente applicabili a Gibilterra alle condizioni previste dai Trattati.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Articolo 355, punto 3, TFUE
- Articolo 49 TFUE
- Articolo 63 TFUE
- Articolo 26 TFUE
- Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte
- Carta delle Nazioni Unite, articolo 73
- Atto relativo alle condizioni di adesione del 1972, articoli 28 e 29
Interpretazione dell'articolo 355, punto 3, TFUE in relazione agli articoli 49 e 63 TFUE
La causa riguarda un rinvio pregiudiziale dell'Upper Tribunal (Tax and Chancery Chamber) del Regno Unito in una controversia fiscale tra alcuni membri della famiglia Fisher e l'amministrazione tributaria britannica, con intervento del Governo di Gibilterra. Il giudice nazionale chiedeva chiarimenti sul rilievo, ai fini del diritto dell'Unione, dei rapporti tra Regno Unito e Gibilterra in relazione alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione dei capitali.
Fatti e procedimento principale
La controversia nasce da avvisi di accertamento emessi nel Regno Unito contro Stephen Fisher, Anne Fisher e Peter Fisher per il periodo 2000-2008, in relazione ai profitti realizzati da una società stabilita a Gibilterra, la Stan James Gibraltar Limited. La società operava nel settore delle scommesse ed era interamente controllata dalla famiglia Fisher. Le autorità fiscali britanniche avevano applicato una disciplina anti-elusiva interna, volta a imputare ai residenti nel Regno Unito i redditi versati a soggetti stabiliti fuori dal Regno Unito.
Contesto normativo
La Corte richiama lo status di Gibilterra: territorio europeo di cui uno Stato membro assume la rappresentanza nei rapporti con l'estero ai sensi dell'articolo 355, punto 3, TFUE; colonia della Corona britannica e territorio non autonomo ai sensi dell'articolo 73 della Carta delle Nazioni Unite. È altresì ricordato che l'atto di adesione del 1972 esclude Gibilterra da alcune discipline specifiche, ma non dalla libertà di stabilimento né dalla libera circolazione dei capitali.
Questioni sottoposte alla Corte
Il giudice del rinvio chiedeva, in sostanza:
- se Gibilterra e Regno Unito debbano essere considerati un unico Stato membro ai fini dell'articolo 49 TFUE;
- in subordine, quale sia l'effetto dell'articolo 355, punto 3, TFUE sulla qualificazione dei rapporti tra i due territori;
- se, in alternativa, Gibilterra debba essere trattata come territorio terzo;
- se la risposta cambi passando dall'articolo 49 TFUE all'articolo 63 TFUE.
Ragionamento della Corte
La Corte decide con ordinanza motivata ai sensi dell'articolo 99 del regolamento di procedura, ritenendo la risposta chiaramente desumibile dalla giurisprudenza, in particolare dalla sentenza The Gibraltar Betting and Gaming Association (C-591/15).
La Corte osserva che:
- gli articoli 49 e 63 TFUE, come già l'articolo 56 TFUE, non si applicano a fattispecie i cui elementi siano tutti interni a un solo Stato membro;
- l'articolo 355, punto 3, TFUE estende l'applicabilità dei Trattati a Gibilterra, salvo eccezioni che non riguardano le libertà di stabilimento e di circolazione dei capitali;
- non vi sono elementi che consentano di assimilare i rapporti tra Gibilterra e Regno Unito a quelli tra due Stati membri distinti.
La Corte respinge inoltre gli argomenti fondati sul mercato interno e sullo status internazionale di Gibilterra: la soluzione non incide sullo status di Gibilterra nel diritto internazionale e non ne nega la peculiarità costituzionale.
Decisione
La Corte dichiara che l'articolo 355, punto 3, TFUE, in combinato disposto con gli articoli 49 TFUE o 63 TFUE, deve essere interpretato nel senso che l'esercizio della libertà di stabilimento o della libera circolazione dei capitali da parte di cittadini britannici tra Regno Unito e Gibilterra costituisce una situazione i cui elementi si collocano tutti all'interno di un solo Stato membro.
Implicazioni pratiche
Per gli operatori, la pronuncia conferma che le libertà fondamentali del Trattato presuppongono un elemento transfrontaliero effettivo: nei rapporti Regno Unito-Gibilterra, tale elemento non è ravvisabile per il solo fatto che uno dei due territori sia Gibilterra. Resta fermo, tuttavia, che le norme UE applicabili a Gibilterra si applicano alle condizioni previste dai Trattati e nei limiti delle eccezioni espressamente previste.
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