Cassazione Penale, Sentenza n. 138/2022 del 05/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano l'ordinanza che ha confermato misure cautelari: Coppeta contestava l'assenza di autonoma valutazione del GIP, la configurabilità dell'autoriciclaggio e del reimpiego in presenza di un reato presupposto non ancora consumato (capo 4), l'idoneità del tentativo e la possibile desistenza volontaria, nonché la carenza di gravi indizi in relazione all'associazione mafiosa e all'aggravante ex art. 416-bis.1. Abbondandolo deduceva nullità per indicazione errata del tempus commissi delicti, contestava la qualificazione della sua posizione (consulente finanziario / consulente della New Service), lamentava mancata valutazione di elementi difensivi, contestava la configurabilità del reato di impiego/autoriciclaggio (art. 648-ter / 648-ter.1) quando il reato presupposto non si era ancora concretizzato, l'insussistenza dell'aggravante 416-bis.1 e la possibile desistenza volontaria/idoneità degli atti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibili molti motivi per genericità o deducibilità impropria, ma ha accolto questioni decisive riguardanti la configurabilità del riciclaggio/autoriciclaggio e del reimpiego prima della consumazione del reato presupposto e la valutazione della desistenza. In particolare: ha annullato l'ordinanza nei confronti di Claudio Abbondandolo con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Napoli (annullamento pieno); ha annullato l'ordinanza nei confronti di Gabriele Coppeta limitatamente al capo 4) (autoriciclaggio/reimpiego) con rinvio per nuovo giudizio su quel capo, mentre il resto del ricorso di Coppeta è stato dichiarato inammissibile. Le altre censure (es. mancanza autonoma valutazione, questioni formali) sono state in massima parte respinte o ritenute inammissibili.
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
Riferita alla contestazione di associazione di tipo mafioso; la Corte non ha annullato le valutazioni sul capo associativo in generale, salvo che la specificità dei gravi indizi a carico di singoli va documentata
art. 416-bis.1 cod. pen.
Usata per valutare l'aggravante relativa all'impiego di denaro riconducibile al sodalizio; la Corte ha richiamato la necessità di adeguata prova della consapevolezza del concorrente circa l'operare a vantaggio dell'associazione
art. 648-ter cod. pen.
Norma sull'impiego di denaro di provenienza illecita: la Corte ha precisato che il reato presuppone la disponibilità di proventi di reato già conseguiti, non può consumarsi prima del reato presupposto
art. 648-ter.1 cod. pen.
Norma sull'autoriciclaggio: la Corte ha confermato l'orientamento secondo cui l'autoriciclaggio richiede la consumazione del reato presupposto e non può essere configurato in via astratta prima che quel reato abbia prodotto un profitto
art. 56 cod. pen.
Riconosciuto il principio sulla desistenza volontaria: la mancata consumazione è non punibile quando derivi da una decisione volontaria non necessitata da fattori esterni; la Corte ha ritenuto applicabile la valutazione per la fase astativa/di ritiro dall'affare
art. 512-bis cod. pen.
Richiamata dalla giurisprudenza citata come possibile delitto presupposto in fattispecie di dissimulazione di imprese/beni, ma la Corte ha ribadito il principio che non si può ritenere consumato il reato presupposto se esso non ha ancora prodotto profitto
art. 292 cod. proc. pen.
Richiesto il requisito dell'autonoma valutazione del giudice cautelare; la Corte ha affermato che la tecnica dell'incorporazione è compatibile con l'autonomia quando dal provvedimento emerga la rielaborazione critica degli elementi
art. 181 cod. proc. pen. e regole sulla deducibilità delle nullità
Ribadito che nullità relative degli elementi formali dell'ordinanza cautelare devono essere dedotte tempestivamente (in sede di riesame) altrimenti sono precluse in cassazione
Massime di principio
- Il reato di riciclaggio/autoriciclaggio e l'impiego di denaro di provenienza illecita richiedono che il reato presupposto sia già stato consumato e abbia prodotto un profitto: non possono essere affermati in astratto prima della produzione del provento
- La desistenza volontaria è valutata con riferimento alla volontà interna dell'agente: se l'abbandono dell'azione è dovuto a fattori esterni che rendono impraticabile o troppo rischoso il proseguimento, la desistenza non opera; se invece la rinuncia deriva da una libera scelta (anche per convenienza), può integrare desistenza non punibile
- Il giudice della cautela può usare la tecnica dell'"incorporazione" della richiesta del PM, purché dal provvedimento emerga chiaramente un esame autonomo e, se necessario, una rielaborazione critica degli elementi indiziari
- Le nullità relative dell'atto che incidono sugli elementi formali dell'ordinanza cautelare devono essere eccepite tempestivamente (in sede di riesame); se non dedotte restano precluse in Cassazione
- Ai fini della misura cautelare è sufficiente l'esistenza di gravi indizi sul contributo fattuale e psicologico (elemento oggettivo e soggettivo) del singolo, indipendentemente dalla qualificazione formale (es. "consulente"), ma il giudice deve motivare in modo specifico il contributo rispetto all'associazione o al reato contestato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 30/2022 del 05/01/2022
- Sentenza penale · 5 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 31/2022 del 05/01/2022
- Sentenza penale · 5 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33/2022 del 05/01/2022
- Sentenza penale · 5 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 34/2022 del 05/01/2022
- Sentenza penale · 5 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 35/2022 del 05/01/2022
- Sentenza penale · 5 gen 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 36/2022 del 05/01/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →