Salta al contenuto
Parere

Parere n. 805/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto con deposito diretto ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dalla professoressa Antonella Fiorente contro il Ministero dell’istruzione e del merito e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e nei confronti della professoressa Valeria De Cataldo per l’annullamento: - della graduatoria definitiva di merito allegata al D.D.G. prot. n. 52298 del 7 dicembre 2022, nella parte in cui le attribuisce punti 156 in luogo di 162,25 in relazione ai titoli dichiarati e non valutati; - di ogni altro atto precedente o successivo, comunque connesso con il predetto provvedimento incidente e/o concorrente sulla valutazione dalla stessa complessivamente conseguita e tale da aver concorso a determinare una valutazione di punti 162,25 in luogo di 156 punti; 1. nonché per la declaratoria del diritto a vedersi collocata alla posizione n. 137 con il punteggio di 162,25 punti in una posizione in graduatoria utile a concorrere alle procedure di immissione in ruolo per l'a.s. 2022/2023;

Giustizia amministrativa202300265

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della graduatoria definitiva di merito del concorso per docenti, classe AB24, per omessa o errata valutazione di titoli e richiesta di collocazione in posizione utile all’immissione in ruolo.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato la graduatoria definitiva rettificata relativa al concorso ordinario per il reclutamento del personale docente nella scuola secondaria, classe di concorso AB24 – Lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado – Inglese. Ha dedotto che le sarebbero stati attribuiti 156 punti invece dei 162,25 spettanti, a causa dell’omessa o errata valutazione di titoli dichiarati nella domanda di partecipazione. Ha chiesto l’annullamento degli atti impugnati, la sospensione cautelare e la declaratoria del diritto alla collocazione alla posizione n. 137, utile per le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2022/2023. Il motivo dedotto concerne la violazione e falsa applicazione dell’art. 6, comma 1, lettera b), della legge n. 241/1990, con particolare riferimento all’obbligo di soccorso istruttorio e alla conoscenza materiale del requisito indicato nella domanda di partecipazione. Nel corso dell’istruttoria, l’Avvocatura Generale dello Stato ha proposto opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendone la trasposizione in sede giurisdizionale.

Il parere

La Sezione ha ritenuto rituale e tempestiva l’opposizione proposta dall’Avvocatura Generale dello Stato il 31 marzo 2023. In applicazione dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, il ricorso deve pertanto essere trasposto in sede giurisdizionale. Il Consiglio di Stato non ha esaminato le censure relative alla valutazione dei titoli, alla portata dell’obbligo di soccorso istruttorio né alla domanda cautelare, dichiarando il ricorso improcedibile per avvenuta trasposizione e assorbendo l’istanza cautelare.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L’opposizione dell’amministrazione al ricorso straordinario, proposta ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 e ritenuta rituale e tempestiva, determina la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale e l’improcedibilità del procedimento consultivo.

Domanda cautelare

La domanda cautelare è assorbita per effetto della dichiarazione di improcedibilità conseguente alla trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    deposito diretto al Consiglio di Stato

    La disposizione è richiamata quale base del deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario

    L’opposizione rituale e tempestiva dell’amministrazione comporta la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale.

  • art. 6, comma 1, lettera b), l. n. 241/1990

    obbligo di soccorso istruttorio

    È la disposizione invocata dalla ricorrente per sostenere l’obbligo dell’amministrazione di acquisire o verificare gli elementi necessari ai fini della corretta valutazione dei titoli; la questione non è stata esaminata per effetto della trasposizione.

Massime di principio

  • L’opposizione rituale e tempestiva dell’amministrazione al ricorso straordinario determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e rende improcedibile il procedimento consultivo davanti al Consiglio di Stato.
  • Quando il ricorso straordinario diviene improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale, il Consiglio di Stato non esamina il merito delle censure dedotte né la domanda cautelare, che resta assorbita.

Ricorso straordinario contro la graduatoria del concorso docenti

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una docente contro il Ministero dell’istruzione e del merito e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, con la partecipazione di una controinteressata. L’impugnazione concerne la graduatoria definitiva di merito del concorso ordinario per il reclutamento del personale docente nella scuola secondaria, classe di concorso AB24 – Inglese.

Premesse e domanda della ricorrente

La ricorrente ha sostenuto di avere ottenuto 156 punti anziché 162,25, poiché alcuni titoli dichiarati nella domanda di partecipazione non sarebbero stati valutati o sarebbero stati valutati erroneamente. Secondo la prospettazione, il punteggio corretto le avrebbe consentito di collocarsi alla posizione n. 137, a pari merito con altri concorrenti, invece che alla posizione n. 192, rientrando così nelle procedure di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2022/2023.

Ha chiesto:

  • l’annullamento della graduatoria e degli atti connessi;
  • la sospensione cautelare degli atti impugnati;
  • la declaratoria del diritto alla collocazione nella posizione n. 137 con il punteggio di 162,25.

Motivo dedotto

La censura principale riguardava la violazione e falsa applicazione dell’art. 6, comma 1, lettera b), della legge n. 241/1990, in relazione all’obbligo di soccorso istruttorio e alla conoscenza materiale del requisito indicato nella domanda di partecipazione alla procedura concorsuale.

La Sezione aveva richiesto al Ministero la trasmissione della relazione istruttoria, anche ai fini della trattazione dell’istanza cautelare.

Opposizione dell’amministrazione e trasposizione

L’Avvocatura Generale dello Stato, nell’interesse del Ministero dell’istruzione e del merito, ha depositato e notificato il 31 marzo 2023 un atto di opposizione al ricorso straordinario, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

La Sezione ha ritenuto l’opposizione rituale e tempestiva. Ne consegue che il ricorso non può essere definito nella sede consultiva, dovendo proseguire davanti al giudice amministrativo competente.

Decisione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere nel senso che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per avvenuta trasposizione in sede giurisdizionale. Non sono state esaminate le questioni relative alla corretta valutazione dei titoli, al punteggio spettante, all’obbligo di soccorso istruttorio o alla collocazione in graduatoria.

La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita dall’improcedibilità del ricorso straordinario.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
SottomaterieValutazione dei titoli e punteggi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.