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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3031/2025 del 27/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Si impugna l'ordinanza con cui il Tribunale ha dichiarato inammissibile l'appello di Zingale prendendo atto della rinuncia dichiarata dal difensore in udienza; il motivo dedotto è la nullità dell'ordinanza perché la rinuncia sarebbe stata posta in essere da un difensore non munito di procura speciale, quindi incapace di effettuare una valida rinuncia all'impugnazione in assenza della presenza e del consenso espresso dell'imputato

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso, dichiarando che il difensore privo di procura speciale non può validamente rinunciare all'impugnazione salvo che il rappresentato sia presente in udienza e non si opponga; tale condizione non sussisteva nel caso concreto. L'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Catania, in diversa composizione, per il prosieguo. La cancelleria è stata incaricata degli adempimenti previsti dall'art. 94, comma 1-ter, delle disposizioni attuative del codice di procedura penale

Norme richiamate

  • Sez. U, n. 12603 del 24/11/2015 (Celso, Rv. 266244)

    Principio di diritto secondo cui il difensore, se privo di procura speciale, non può validamente rinunciare all'impugnazione a meno che il difensore non dichiari la rinuncia in presenza del rappresentato che non si opponga

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Adempimenti di cancelleria connessi alla comunicazione e all'istruzione del procedimento dopo l'annullamento; la pronuncia dispone che l'ufficio curi tali incombenze

Massime di principio

  • La rinuncia all'impugnazione posta dal difensore è formalmente valida solo se il difensore è munito di procura speciale ovvero se il difensore dichiara la rinuncia in udienza in presenza del rappresentato che non si opponga
  • Se la rinuncia all'appello risulta da una dichiarazione di un difensore privo di procura speciale e il rappresentato non è presente o non ha manifestato consenso, l'atto è invalido e il provvedimento basato su quella rinuncia è annullabile
  • In caso di annullamento per vizi di validità della rinuncia, gli atti devono essere rimessi al giudice di merito (o al Tribunale) in diversa composizione per il prosieguo del giudizio
  • Negoziazioni o decisioni processuali rilevanti devono essere sempre documentate con la presenza del cliente o con una procura speciale, per evitare il rischio di nullità dei provvedimenti
  • Gli uffici di cancelleria devono eseguire gli adempimenti formali previsti dalle disposizioni attuative del codice di procedura penale dopo l'annullamento di un provvedimento

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