Ordinanza n. 1397/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro i provvedimenti finalizzati al rilascio dell'abitazione di servizio annessa a una scuola primaria
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. La controversia riguarda il mantenimento della detenzione qualificata dell'immobile di servizio, già destinato all'abitazione dell'ex custode della scuola, deceduta nel 2021. L'interessata ha prospettato, tra l'altro, una situazione di affidamento incolpevole quale ostacolo al rilascio dell'immobile.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare. In questa fase, impregiudicato l'approfondimento proprio del giudizio di merito, non ha ravvisato prima facie profili di erroneità nella sentenza appellata, rilevando che la figlia dell'ex custode non sembra avere alcun titolo legittimo per mantenere la detenzione qualificata dell'immobile e che l'ipotizzato affidamento incolpevole non appare determinante per impedire il rilascio. Nel bilanciamento degli interessi è stata ritenuta prevalente l'esigenza di assicurare la funzione propria dell'immobile, necessariamente collegata alla gestione del servizio pubblico scolastico e all'interesse generale. È stato tuttavia precisato che Roma Capitale potrà individuare modalità e tempi di rilascio idonei a ridurre i possibili disagi derivanti dalla cessazione della disponibilità dell'abitazione. Le spese sono state compensate in ragione della particolarità e novità della questione.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
Visto l’art. 98 cod. proc. amm.
La disposizione costituisce la base processuale per la domanda cautelare proposta in appello, volta alla sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, la sospensione della sentenza di primo grado può essere negata quando non emergano prima facie profili di erroneità della decisione impugnata, ferma restando la possibilità di un successivo approfondimento nel giudizio di merito.
- La detenzione di un immobile di servizio collegato alla gestione di un servizio pubblico non può essere mantenuta dal familiare dell'originario titolare quando manchi un autonomo titolo legittimante.
- L'affidamento incolpevole allegato dall'occupante privo di titolo non è di per sé sufficiente a impedire il rilascio di un immobile destinato a una funzione pubblica, quando prevalga l'interesse generale alla sua disponibilità per il servizio pubblico.
- Nel dare esecuzione al rilascio di un immobile occupato senza titolo, l'amministrazione deve comunque poter modulare modalità e tempi dell'esecuzione per contenere i disagi concretamente derivanti dalla cessazione della disponibilità del bene.
Come è indicizzato
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