Ordinanza n. 4393/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento - dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Brusciano sull'istanza presentata dai ricorrenti volta ad ottenere l'istituzione e l'autorizzazione di un posto auto personalizzato per persone con disabilità in prossimità della propria abitazione; - nonché per la conseguente condanna dell'Amministrazione a provvedere;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio serbato dal Comune sulle istanze volte all'istituzione e autorizzazione di un posto auto personalizzato per persone con disabilità in prossimità dell'abitazione
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Brusciano sulle istanze, da ultimo reiterate mediante diffida del 12 marzo 2026, dirette a ottenere l'istituzione e l'autorizzazione di un posto auto personalizzato o di un nuovo posto auto disabili personalizzato in prossimità della loro abitazione. Il Comune aveva realizzato nell'agosto 2024 uno stallo segnalato orizzontalmente con il simbolo dei disabili, ma privo, sulla segnaletica verticale, del numero dell'autorizzazione comunale, elemento indicato dai ricorrenti come necessario per qualificare lo stallo quale posto auto personalizzato riservato al veicolo al servizio della persona con disabilità. Secondo la prospettazione ricorrente, lo stallo generico, fruibile da qualsiasi veicolo munito di contrassegno, risultava frequentemente occupato e non garantiva un accesso agevole e stabile all'abitazione. Nel corso del giudizio il Comune ha adottato un'ordinanza sindacale istitutiva di un posto di sosta riservato ai veicoli al servizio di persone con disabilità, con decorrenza dal 19 giugno 2026. I ricorrenti hanno rappresentato che il nuovo provvedimento non assegnerebbe tuttavia il pass invalidi nominativo e hanno chiesto la cancellazione della causa dal ruolo del silenzio per poter proporre motivi aggiunti contro il provvedimento, nella parte ritenuta lesiva.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda sul silenzio. Ha rilevato che, nelle more, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento potenzialmente satisfattivo secondo la prospettazione comunale, ma contestato dai ricorrenti quanto alla mancata assegnazione nominativa del pass invalidi. In considerazione dei possibili sviluppi processuali, anche con la prospettata proposizione di motivi aggiunti, il Collegio ha ritenuto opportuno differire la trattazione a una successiva camera di consiglio, fissata per il 29 ottobre 2026. Le spese della fase sono state compensate.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
“sussistano i presupposti”
Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
“sussistano i presupposti”
Richiamato, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento in caso di diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
“sussistano i presupposti”
Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio, l'amministrazione adotta un provvedimento potenzialmente satisfattivo ma il ricorrente ne contesta l'idoneità a soddisfare integralmente l'interesse azionato e prospetta motivi aggiunti, il giudice può differire la trattazione per consentire gli sviluppi processuali, senza dichiarare immediatamente l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- L'istituzione di uno stallo genericamente riservato ai veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità non coincide necessariamente con l'assegnazione di un posto auto personalizzato: la distinzione rileva quando il ricorrente deduce che lo stallo generico, essendo fruibile da una pluralità di utenti, non garantisce la concreta disponibilità dello spazio presso l'abitazione.
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