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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 34428/2021 del 15/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale Lombardia che aveva ritenuto legittimi gli avvisi di accertamento ICI nn. 129 e 131 relativi al 2008. La ricorrente deduceva vizi diversi: richiedeva la sospensione del processo in attesa di pronunce della Corte di Cassazione su questioni analoghe; contestava l'esistenza e la qualificazione catastale di varie particelle (F.20 nn. 281, 305, 317, 6, 983), la corretta imputazione soggettiva della particella n.6 per successione/usucapione, l'errata valutazione di riduzioni (50% per inagibilità) e la sovrastima/errata iscrizione in partita catastale; denunciava altresì omesso esame di fatto decisivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo decisivo il verificarsi di un "giudicato esterno" favorevole alla ricorrente (pronunce della Corte di Cassazione nn. 11366 e 11367/2012, che avevano reso definitive sentenze di merito del 2009 che annullavano analoghi avvisi ICI). Applicando il principio secondo cui il giudicato esterno in materia tributaria può espandersi ad annualità diverse quando si tratti di elementi fattuali o qualificazioni giuridiche durevoli e comuni (stesse parti, stesso tributo, stessi immobili e medesime questioni), la Corte ha cassato la sentenza impugnata della CTR e, decidendo nel merito ex art. 384 c.p.c., ha accolto il ricorso originario della contribuente annullando gli avvisi di accertamento relativi al 2008. Le spese sono compensate.

Norme richiamate

  • art. 295 cod. proc. civ.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla sospensione necessaria del processo; la CTR ha ritenuto infondata l'istanza non essendo prevista 'la sospensione' nella forma invocata.

  • art. 32 d.lgs. 546/92

    Men- zionata perché la ricorrente aveva depositato memorie ai sensi di tale norma; contestazioni e richiami processuali valutati nel corso del giudizio.

  • art. 1 d.lgs. 504/92 (ICI)

    Riferito alla nozione di "area" e al presupposto impositivo ICI; la disputa riguardava la qualificazione catastale delle particelle e la loro imponibilità.

  • art. 8 d.lgs. 504/92

    Norma relativa alla riduzione del 50% per fabbricati inagibili; la CTR aveva ritenuto che la riduzione fosse subordinata alla richiesta di perizia o alla dichiarazione sostitutiva quando non adeguatamente documentata.

  • art. 11 d.lgs. 504/92

    Richiamato in relazione a regole di determinazione dell'imposta e verifiche su immobili, in connessione con le eccezioni sollevate dalla ricorrente.

  • art. 6 Regolamento ICI Comune di Sondrio

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere che alcune aree erano state dichiarate a valore zero o già oggetto di usufrutto; la CTR non ha dato ragione su questo punto.

  • art. 360 cod. proc. civ. (co.1 n.3 e n.5)

    Fondamento dei motivi di cassazione relativi a violazione di norme e omesso esame di fatto decisivo; utilizzato per criticare le decisioni di merito della CTR.

  • art. 384 cod. proc. civ.

    Norma che ha consentito alla Corte di Cassazione, ritenuti risolti gli aspetti di fatto necessari, di decidere nel merito e accogliere il ricorso della contribuente senza rinvio.

  • art. 23, co. 8-bis d.l. n. 137/2020 (conv. l.176/2020)

    Richiamato in relazione alla trattazione del ricorso in camera di consiglio senza discussione orale e con modalità da remoto.

  • Cass. SS.UU. 13916/2006 (giurisprudenza di legittimità)

    Principio secondo cui il giudicato esterno formato su un rapporto giuridico può precludere la rinnovazione della stessa questione in successivi giudizi quando riguardi punti fondamentali comuni e durevoli.

  • Cass. nn. 11366 e 11367/2012

    Pronunce che hanno dichiarato inammissibili i ricorsi del Comune e quindi hanno formato giudicato favorevole alla contribuente su questioni analoghe (annullamento avvisi ICI 2005); tali pronunce sono state considerate decisive per l'estensione del giudicato al 2008.

  • Altra giurisprudenza citata (es. Cass. 4832/15; 6953/15; 20257/15)

    Giurisprudenza di supporto al principio dell'efficacia espansiva del giudicato esterno in materia tributaria quando siano in gioco elementi durevoli e comuni ad annualità diverse.

Massime di principio

  • Verificare sempre l'esistenza di precedenti sentenze definitive (giudicato) che riguardino le stesse parti, lo stesso tributo, gli stessi beni e questioni di fatto o di diritto permanenti: un giudicato favorevole può vincolare e produrre effetti anche su annualità diverse se gli elementi accertati sono durevoli nel tempo.
  • La richiesta di sospensione del processo per decisioni analoghe pendenti non è automatica: occorre un fondamento normativo chiaro; non tutte le istanze di sospensione sono ammesse ex art. 295 c.p.c. nella forma invocata.
  • Se il motivo dell'impugnazione è l'esistenza o la qualificazione catastale di particelle (errore di mappa, inesistenza, etc.), e tali elementi sono stati definitivamente accertati in un precedente giudizio, è possibile ottenere l'estensione dell'effetto di annullamento anche ad altre annualità.
  • Le eccezioni e le questioni vanno formulate e sostenute già in primo grado: questioni non sollevate nella fase di primo grado possono essere considerate inammissibili in appello o non recepite dal giudice di merito.
  • Per ottenere agevolazioni come la riduzione per inagibilità è prassi richiedere documentazione probatoria (perizia tecnica o dichiarazione sostitutiva) e la loro assenza può far rigettare la domanda; tuttavia, se tale stato è stato già dichiarato e giudizialmente accertato in precedenti procedure, ciò può valere anche per annualità successive.
  • In processi tributari valutare l'opportunità di far valere l'efficacia estensiva di un giudicato favorevole: indicare puntualmente in ricorso i precedenti sentenze definitive e dimostrare l'identità dei presupposti oggettivi e soggettivi.

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