Cassazione Penale, Sentenza n. 50281/2023 del 18/12/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Venezia che, in parziale riforma della decisione del G.I.P., ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Bavaresco per estinzione del reato per prescrizione (artt. 110 c.p. e 73, comma 4, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309). Il ricorrente ha censurato l'assenza di contraddittorio nella pronuncia predibattimentale, richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 111/2022 che ha sottolineato l'essenzialità del contraddittorio rispetto a sentenze che dichiarino l'estinzione del reato, e sostenendo che sarebbe stata necessaria una preventiva interlocuzione con le parti per consentire all'imputato di rinunciare alla prescrizione o far emergere ragioni di proscioglimento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il pubblico ministero non abbia dimostrato un interesse attuale e concreto all'impugnazione, requisito necessario anche per il ricorso del P.M. ex art. 568, comma 4 cod. proc. pen. Pur riconoscendo l'importanza del contraddittorio (richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 111/2022), la Corte ha rilevato che nel caso concreto non risulta alcuna impugnazione da parte dell'imputato e il Procuratore generale non ha indicato elementi specifici e concreti che giustificassero un ricorso volto a ottenere effetti favorevoli all'imputato (ad es. prova di fatti esimenti od elementi da cui discenderebbe una pronuncia assolutoria), limitandosi a prospettare ipotesi generiche e congetturali. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la decisione che ha dichiarato l'estinzione per prescrizione rimane efficace.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Richiamato come norma che regola la partecipazione nel reato (concorso di persone), usato nella descrizione del reato attribuito all'imputato.
art. 73, comma 4, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti)
art. 73, comma 4, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Norma che disciplina il tipo di reato attribuito (illecito in materia di stupefacenti), richiamata nella motivazione dell'estinzione per prescrizione.
art. 129 e 605 cod. proc. pen.
art. 129 e 605 cod. proc. pen.
Richiamati per indicare la qualità della sentenza impugnata (sentenza predibattimentale) e la procedura applicata in sede di appello predibattimentale.
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Regola la legittimazione del pubblico ministero a proporre ricorso per cassazione anche quando la sentenza sia favorevole all'imputato; la Corte richiede che il P.M. dimostri un interesse attuale e concreto all'impugnazione.
sentenza Corte costituzionale n. 111/2022
sentenza n. 111 del 5 aprile - 9 maggio 2022
La Corte costituzionale ha sottolineato l'essenzialità del contraddittorio anche per l'accertamento di cause estintive del reato e l'interesse dell'imputato a ottenere una pronuncia assolutoria di merito piuttosto che una dichiarazione di estinzione senza contraddittorio.
art. 576, comma 4-bis, cod. proc. pen.
art. 576, comma 4-bis, cod. proc. pen.
Norma che disciplina il ricorso per cassazione volto a conseguire effetti favorevoli all'imputato; utilizzata per inquadrare il possibile interesse del P.M. a ricorrere in tal senso.
art. 578-bis cod. proc. pen.
art. 578-bis cod. proc. pen.
Richiamato come esempio di conseguenze che il P.M. potrebbe perseguire anche di fronte a reato prescritto (es. pronuncia di confisca), a giustificazione dell'interesse a proporre ricorso.
sentenze della Corte di Cassazione richiamate (n. 91/1992 e n. 249/1989)
sent. n. 91 del 1992; sent. n. 249 del 1989
Giurisprudenza che sottolinea l'importanza del contraddittorio per l'accertamento delle cause estintive e l'interesse dell'imputato a veder valutate in merito eventuali forme di proscioglimento.
Massime di principio
- Il pubblico ministero che propone ricorso per cassazione contro una sentenza che dichiara l'estinzione del reato per prescrizione deve dimostrare un interesse attuale e concreto: non è sufficiente una censura astratta sulla legittimità della decisione.
- L'assenza di impugnazione da parte dell'imputato può essere interpretata come presunzione di mancanza di interesse dello stesso a ottenere una pronuncia diversa dalla dichiarata estinzione per prescrizione.
- Il contraddittorio è essenziale quando una decisione predibattimentale dichiara l'estinzione del reato: le parti devono poter intervenire per consentire all'imputato di rinunciare alla prescrizione o di far emergere cause di proscioglimento nel merito.
- Se il P.M. intende ricorrere nell'interesse dell'imputato per ottenere effetti favorevoli (es. pronunce dichiarative di responsabilità per finalità patrimoniali o assoluzioni di merito), deve indicare specifici e concreti elementi che rendano tale esito realisticamente perseguibile.
- Ricorsi basati su ipotesi generiche o congetturali, privi di elementi concreti tratti dal procedimento, sono destinati a essere dichiarati inammissibili per carenza di interesse concreto del ricorrente.
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