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Ordinanza

Ordinanza n. 124/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento n. -OMISSIS- del 28.10.2025, firmato il 27.10.2025 e notificato a mani il 30.10.2025, ad oggetto: “Ricorso -OMISSIS- avverso il provvedimento di rigetto di accesso ai Servizi Abitativi Transitori -OMISSIS-”, emesso dal Comune di Milano - Direzione casa - Area politiche innovative di sostegno abitativo - Unità coordinamento sostegno alla fragilità abitativa, con il quale è stato rigettato il ricorso gerarchico della ricorrente prot. 18/09/2025 -OMISSIS- e confermato il provvedimento di rigetto PG -OMISSIS- del 11/08/2025, nonché di tutti gli atti preordinati, consequenziali e/o comunque connessi.

Giustizia amministrativa202600077

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di rigetto del ricorso gerarchico e conferma del diniego di accesso ai Servizi Abitativi Transitori

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 28 ottobre 2025, con cui è stato respinto il ricorso gerarchico contro il precedente diniego di accesso ai Servizi Abitativi Transitori. Ha chiesto l'annullamento dell'atto previa sospensione cautelare della sua efficacia. Dal testo non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare, la ricorrente ha rappresentato la propria situazione abitativa e la condizione di salute della figlia; tuttavia, tali questioni sanitarie non erano state sottoposte all'amministrazione durante il procedimento.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo insussistente il periculum in mora necessario per concedere la sospensione. La ricorrente aveva dichiarato di essere, allo stato, ospite presso un'abitazione privata insieme alla figlia. Il Collegio ha rimesso alla fase di merito la valutazione sull'adeguatezza dell'alloggio rispetto alle complessive esigenze abitative della ricorrente, senza quindi definire la legittimità del diniego. Ha inoltre rilevato che le questioni concernenti la salute della minore non erano state rappresentate all'amministrazione nel procedimento, ferma la possibilità di future interlocuzioni con il Comune. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare richiede, tra l'altro, la sussistenza del periculum in mora; in sua assenza l'istanza di sospensione deve essere respinta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate unitamente alla normativa nazionale a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

Massime di principio

  • La tutela cautelare non può essere concessa quando la situazione rappresentata dimostra l'assenza di un pericolo attuale e concreto di danno grave derivante dall'esecuzione dell'atto impugnato; in particolare, la disponibilità attuale di un alloggio, anche in ospitalità presso un'abitazione privata, può escludere il periculum in mora, ferma la successiva valutazione di merito sull'adeguatezza dell'alloggio alle esigenze abitative complessive.
  • Le circostanze rilevanti ai fini della tutela cautelare che non siano state rappresentate all'amministrazione nel procedimento non possono fondare, in via immediata, una censura sull'atto impugnato, restando possibile una nuova interlocuzione procedimentale con l'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

Testo integrale

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