Sentenza n. 699/2026 - Latina, Sezione 1
per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Latina n. 835/2024, pubblicata il 02/07/2024 RG n. 2193/2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza civile che aveva riconosciuto il diritto al compenso individuale accessorio e condannato il Ministero al pagamento di euro 589,94 oltre interessi
Esito
Favorevole al ricorrente (dipendente scolastico)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito in ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Latina n. 835/2024, passata in giudicato e notificata al Ministero il 9 luglio 2024. La sentenza civile aveva riconosciuto il diritto della ricorrente a percepire il compenso individuale accessorio in relazione alle ore di lavoro effettivamente prestate durante i periodi di supplenza, condannando il Ministero al pagamento di euro 589,94 oltre interessi legali. Il ricorso è stato proposto dopo il decorso di 120 giorni dalla notificazione del titolo, senza che l'amministrazione vi desse esecuzione.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso perché la sentenza civile da eseguire era passata in giudicato e risultava decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo, previsto per le esecuzioni nei confronti delle amministrazioni dello Stato. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Frosinone/Latina, o un funzionario delegato, con termine di 60 giorni dall'insediamento e con potere di compiere tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio. Il compenso del commissario, liquidato in euro 1.000,00 salvo conguaglio, è stato posto a carico dell'amministrazione inadempiente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre oneri e accessori, da distrarsi in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato, nonché di nominare un commissario ad acta per il caso di persistente inadempimento.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale da eseguire è passato in giudicato e l'amministrazione non vi ha dato spontanea esecuzione.
- Nei confronti delle amministrazioni dello Stato, l'esecuzione del titolo può essere ordinata in sede di ottemperanza dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.
- In caso di mancato adempimento entro il termine assegnato con la sentenza di ottemperanza, il giudice può nominare sin d'ora un commissario ad acta, attribuendogli il compito di compiere tutti gli atti necessari all'integrale esecuzione del giudicato, comprese eventuali modifiche di bilancio.
- Il compenso del commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione rimasta inadempiente.
Come è indicizzato
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