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Sentenza

Sentenza del 11/11/2016 n. 23041 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

La società aveva chiesto il rimborso di 9.390,60 euro, versati a titolo di interessi sulla somma dovuta per oblazione edilizia ai sensi della legge n. 47 del 1985, dopo avere ottenuto dal TAR l'annullamento del precedente obbligo di pagamento. L'Amministrazione aveva rimborsato soltanto il capitale, negando gli interessi. L'Agenzia delle Entrate ha sostenuto che la disciplina degli interessi prevista per tasse e imposte indirette non fosse applicabile all'oblazione edilizia e che la normativa sul condono limitasse il rimborso alla sola oblazione indebitamente versata. Ha inoltre denunciato violazione di legge e vizio di motivazione. La Corte ha rilevato anche che il motivo cumulava impropriamente censure riconducibili a diversi numeri dell'art. 360 c.p.c.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendolo inammissibile per la formulazione promiscua dei motivi e comunque infondato nel merito. Ha affermato che sulle somme indebitamente riscosse per contributi o prestazioni urbanistiche spettano gli interessi legali dalla data della domanda di rimborso, poiché il pagamento indebito genera un'obbligazione restitutoria ai sensi dell'art. 2033 c.c. La Corte ha inoltre osservato che la questione della giurisdizione tributaria era coperta da giudicato implicito, poiché non era stata contestata nei precedenti gradi. Non sono state liquidate spese, per la mancata costituzione della contribuente.

Norme richiamate

  • Legge n. 47 del 1985, artt. 34, 35 e 45

    Norme in materia di oblazione edilizia e di rimborso delle somme indebitamente corrisposte

    La disciplina consente il rimborso dell'oblazione indebitamente versata; secondo la Corte, tale rimborso comprende anche gli interessi legali dovuti sulla base dei principi generali sull'indebito.

  • Art. 2033 del codice civile

    Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato; ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno della domanda

    Il pagamento indebito genera un'obbligazione restitutoria comprensiva degli interessi legali dalla data della domanda di rimborso.

  • Legge n. 29 del 1961, art. 1

    Prevede interessi moratori sulle somme dovute all'erario per tasse e imposte indirette sugli affari

    La norma non è stata ritenuta decisiva per escludere gli interessi, poiché la spettanza degli interessi deriva direttamente dall'indebito oggettivo e non dall'applicazione analogica della disciplina tributaria degli interessi moratori.

  • Decreto ministeriale Finanze n. 2504 del 1988

    Disciplina il procedimento amministrativo di rimborso delle somme indebitamente versate per oblazione

    La previsione del procedimento di rimborso non limita il diritto agli interessi, che restano regolati dai principi generali dell'obbligazione restitutoria.

  • Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, codice di procedura civile

    Motivi di ricorso per cassazione relativi, rispettivamente, alla violazione o falsa applicazione di norme di diritto e ai vizi della motivazione

    Nel ricorso per cassazione non è ammessa la sovrapposizione indistinta di motivi eterogenei: ciascuna censura deve essere specificamente ricondotta al pertinente vizio processuale.

Massime di principio

  • Quando una somma versata alla pubblica amministrazione risulta priva di causa o non dovuta, la restituzione può comprendere anche gli interessi legali, in applicazione dell'art. 2033 c.c., generalmente dalla data della domanda di rimborso.
  • L'assenza di una specifica disciplina settoriale sugli interessi non implica necessariamente la loro esclusione: possono trovare applicazione i principi generali sull'indebito oggettivo, purché compatibili con la materia.
  • Nel ricorso per cassazione i motivi devono essere formulati in modo autonomo e preciso; la commistione tra violazione di legge e vizi di motivazione può determinare l'inammissibilità del ricorso.
  • Le questioni di giurisdizione non contestate nei precedenti gradi possono essere coperte da giudicato implicito e non essere più rilevabili d'ufficio in cassazione.
  • Il rimborso del capitale indebitamente versato e quello degli interessi possono costituire componenti distinte dello stesso diritto restitutorio; il pagamento del solo capitale non esclude automaticamente la pretesa agli interessi.

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