Cassazione Penale, Sentenza n. 38153/2024 del 17/10/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che li aveva condannati per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 d.P.R. 309/1990) e reati connessi: - contestazioni comuni (Caca Ermir, Caca Rubin, Jasini Dritan): censurano la mancanza o manifesta illogicità della motivazione in ordine alla prova dell'inserimento nell'associazione (soprattutto sulla base di intercettazioni e di arresti separati), nonché vizi nella determinazione della pena (applicazione delle attenuanti, calcolo degli aumenti per continuazione, incompletezza del dispositivo); - Caca Ermir inoltre deduce violazione dell'art. 81 c.p. per errata individuazione del reato più grave e travisamento probatorio; - Caca Rubin contesta specificamente la qualificazione dei fatti e la mancanza di riscontri per il capo 9), oltre a presunte incompletezze del dispositivo e della motivazione; - Jasini Dritan contesta l'identificazione nelle intercettazioni (uso di nomignoli), la mancata applicazione della legge più favorevole (disciplina della prescrizione), e la dosimetria della pena; - Hoxha Sokol deduce nullità e illegittimità delle notifiche, dichiarazione di latitanza e contumacia fondate su una persona diversa (Sejda Sokol), con conseguente nullità degli atti successivi e violazione delle garanzie processuali.
La decisione
La Corte di Cassazione: - accoglie il ricorso di HOXHA SOKOL con carattere assorbente sul piano procedurale, ritenendo fondata la censura relativa alla nullità derivante dalla contumacia/notifiche operate ad altra persona; per evitare duplicazioni e assicurare economia e tutela delle garanzie dispone la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello per la riunione dei procedimenti e una nuova trattazione unitaria; - respinge (inammissibili o infondati) i principali motivi di CACA ERMIR, CACA RUBIN e JASINI DRITAN in tema di responsabilità associativa, ritenendo legittima la valutazione delle intercettazioni e la ricostruzione del sodalizio da parte dei giudici di merito (conferma del principio della "doppia conforme" e limiti del sindacato di legittimità); - accoglie parzialmente la doglianza sulla prescrizione riguardante il capo 9): dichiara estinto per prescrizione il reato contestato al capo 9) nei confronti di JASINI DRITAN e, per estensione (ai sensi art. 587 c.p.p.), anche nei confronti di CACA RUBIN, annullando senza rinvio quelle statuizioni; - determina in via sostitutiva le pene residue per i reati associativi: CACA RUBIN anni 8 di reclusione (pena base 10 ridotta a 7 per attenuanti, aumentata di 1 per continuazione con precedente giudicato); JASINI DRITAN anni 8 di reclusione (pena base 11 ridotta a 8 per attenuanti). Per CACA ERMIR la conferma della decisione di merito riguarda la responsabilità per l'associazione (pena risultante dalla Corte d'appello, sostanzialmente confermata). Per HOXHA SOKOL il processo torna in giacenza alla Corte d'Appello per le valutazioni connesse alla riunione dei procedimenti.
Norme richiamate
art. 74 d.P.R. n. 309/1990
Norma che punisce l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la Corte ha ritenuto sufficiente la prova dell'accordo stabile e dell'inserimento organico anche tramite elementi indiziari, intercettazioni e riscontri investigativi
art. 73 d.P.R. n. 309/1990
Norma sui delitti in materia di stupefacenti; utilizzata per distinguere la fattispecie di associazione dal concorso in attività continuata e per il calcolo della prescrizione per i singoli reati
art. 81 cod. pen.
Regola la continuazione e l'aumento di pena: la Corte richiama i criteri per individuare il reato più grave e la corretta operazione di aumenti e diminuzioni nella determinazione della pena complessiva
art. 157 cod. pen.
Norma sulla prescrizione dei reati (termini previgenti e successive modifiche): la Cassazione applica la previgente disciplina per il calcolo del termine estintivo (e dichiara la prescrizione per il capo 9)
art. 606 cod. proc. pen. (lett. b, c, e)
Indica i motivi di ricorso in cassazione (violazione di legge, motivazione e travisamento della prova); la Corte ricorda i limiti del sindacato di legittimità, specialmente in presenza di 'doppia conforme'
art. 546, 530 cod. proc. pen.
Richiamati nelle censure sulla motivazione: la Corte precisa i limiti entro cui può essere sindacata la valutazione motivazionale e quando la motivazione implicita è ammissibile
art. 185, 161, 165, 420-quater cod. proc. pen.
Norme procedurali riguardanti nullità, notifiche in contumacia/latitanza, rinnovi di notifica e riliquidazione del procedimento: applicate per valutare la nullità degli atti a carico di HOXHA SOKOL e la necessità di trasmissione per riunione dei procedimenti
art. 587 cod. proc. pen.
Principio di utilità dell'impugnazione di uno dei concorrenti che può giovare anche a coimputati non impugnanti quando il motivo non è esclusivamente personale: applicato per estendere l'effetto dell'annullamento per prescrizione a CACA RUBIN
Massime di principio
- In Cassazione, quando vi siano due gradi di merito conformi ('doppia conforme'), il sindacato sulle valutazioni probatorie è molto limitato: vanno dedotti vizi di motivazione manifesto o travisamento non generico e riferito ad atti specifici
- Le intercettazioni e il linguaggio criptico sono valutazione di fatto riservata al giudice di merito; per ottenere l'annullamento serve dimostrare la manifesta illogicità o l'assenza completa di riferimenti idonei
- La nullità processuale derivante da notifiche eseguite su persona diversa (o da contumacia irregolare) è un vizio radicale che può determinare la regressione del procedimento, la necessità di riunione dei procedimenti o la trasmissione per nuova valutazione
- Il calcolo della prescrizione richiede attenzione alla normativa vigente al tempo del fatto e alle successive modifiche (es. disciplina ante/post 'Cirielli'); l'eventuale estinzione per prescrizione di singoli capi può portare all'annullamento senza rinvio di quelle statuizioni e modificare la posizione di coimputati
- Nel computo della pena per continuazione il giudice deve individuare il reato più grave in astratto, tener conto delle circostanze (attenuanti/aggravanti) e motivare gli aumenti: vizi formali del dispositivo non determinano automaticamente l'incertezza della pena se la motivazione chiarisce l'entità complessiva
- L'impugnazione di uno dei concorrenti può giovare anche agli altri coimputati quando la censura non sia esclusivamente personale (art. 587 c.p.p.), con possibili estensioni degli effetti dell'annullamento
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