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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18076/2022 del 06/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Botta era stato condannato per violazioni della normativa edilizia e urbanistica (reati permanenti). Il ricorso in Cassazione contestava: 1) la mancata dichiarazione di estinzione per prescrizione; 2) la carenza di prova della perdurante flagranza dei reati al momento dei sopralluoghi; 3) la condanna relativa a un manufatto non oggetto della originaria contestazione. La Corte territoriale aveva calcolato il dies a quo della prescrizione dalla data del sequestro preventivo (26 gennaio 2016), ritenendo non provata la cessazione delle opere abusive anteriormente; la difesa ha invece documentato un provvedimento comunale (ingiunzione di sospensione dei lavori del 18 maggio 2015) e successivi sopralluoghi (7 ottobre 2015) che dimostravano il rispetto dell'ingiunzione e l'assenza di ripresa dei lavori.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha ritenuto che la Corte di appello aveva erroneamente preso come dies a quo il sequestro del 26 gennaio 2016 non avendo considerato il provvedimento comunale del 18 maggio 2015 e la documentazione che attestava la sospensione effettiva dei lavori. Calcolando la prescrizione a partire dal 18 maggio 2015 e computando i periodi di sospensione processuale presenti, il termine prescrizionale è risultato spirato il 3 gennaio 2021, cioè prima della sentenza del 3 maggio 2021. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché i reati sono estinti per prescrizione.

Norme richiamate

  • Disciplina della prescrizione (Codice penale e norme processuali applicabili)

    La Corte interpreta che per i reati permanenti il termine prescrizionale decorre dalla cessazione della permanenza; va individuato il momento in cui la condotta criminale è definitivamente cessata (anche in presenza di contestazione 'in forma aperta').

  • Normativa sulla misura cautelare del sequestro preventivo

    Il sequestro preventivo è un indice rilevante della situazione dei fatti, ma non è l'unico evento idoneo a porre termine allo stato di permanenza: atti amministrativi precedenti (es. ingiunzione di sospensione) e sopralluoghi che attestano l'assenza di prosecuzione dei lavori possono determinare il dies a quo della prescrizione.

  • Norme emergenziali anti-COVID-19 (sospensione termini processuali)

    La Corte prende in considerazione i periodi di sospensione della prescrizione previsti dalla normativa emergenziale, ma rileva che anche includendo tali periodi la prescrizione poteva risultare già maturata; la corretta quantificazione dei periodi sospensivi va valutata caso per caso.

  • Normativa edilizia/urbanistica (regolamenti e poteri comunali)

    Provvedimenti amministrativi comunali (ingiunzioni di sospensione, verbali di sopralluogo) possono influire sul calcolo del termine di prescrizione ai fini penali quando attestano la cessazione dell'attività abusiva.

Massime di principio

  • Per reati permanenti la prescrizione decorre dal momento in cui la condotta cessa definitivamente: non sempre il sequestro è il dies a quo, possono valere anche atti amministrativi e sopralluoghi che dimostrano la sospensione effettiva dei lavori.
  • La qualificazione della contestazione come "aperta" (reato indicato come ancora perdurante) impone al giudice di individuare con elementi probatori il momento di cessazione della permanenza per calcolare la prescrizione.
  • Documentazione amministrativa (ingiunzioni comunali, relazioni di sopralluogo) ha valore probatorio rilevante nel determinare la data di fine della condotta abusiva e quindi l'inizio del termine prescrizionale.
  • I periodi di sospensione del processo o della prescrizione (inclusi quelli previsti da norme emergenziali) devono essere computati, ma non possono giustificare il mantenimento di una condanna se, anche sommando tali periodi, il termine è comunque spirato.
  • Se la prescrizione è ormai intervenuta, la sentenza di condanna va annullata senza rinvio per estinzione del reato; questioni sul contenuto della contestazione (es. manufatto non originariamente contestato) possono rimanere prive di esame se la causa è estinta per prescrizione.

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