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Sentenza

Sentenza del 27/04/2016 n. 525 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

PROCESSOTRIBUTARIO - RICORSO PER CASSAZIONE - IMPUGNAZIONE PER CAPI DI SENTENZA -GIUDIZIO DI RINVIO - DEFINITIVITA' PER OMESSA IMPUGNAZIONE DI UN CAPO DELLASENTENZA CASSATA - CONSEGUENZE. La mancata richiesta di cassazione di un capo della sentenza comporta ladefinitività della statuizione rilevabile anche in sede di giudizio di rinviopromosso su altra questione. Poiché l'ordinanza della suprema Corte, che ha cassato la sentenza e rimessonuovamente la lite alla Commissione tributaria regionale, ha esaminatounicamente la fondatezza o meno del capo della sentenza secondo il quale l'appellodell'Agenzia sarebbe stato inammissibile per vizio di notifica, e condividendoquanto deciso con altro capo della pronuncia cassata (non impugnato), va rigettato il ricorso inriassunzione dell'Ufficio confermando l'annullamento degli accertamenti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso in riassunzione dell'Ufficio è stato rigettato. La Commissione tributaria regionale ha confermato l'annullamento degli accertamenti, ritenendo ormai definitiva la statuizione non impugnata, nonostante il rinvio disposto dalla Corte di cassazione riguardasse un'altra questione.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Ufficio ha riassunto il giudizio dopo l'ordinanza della Corte di cassazione, che aveva cassato la sentenza regionale limitatamente alla questione dell'inammissibilità dell'appello dell'Agenzia per un vizio di notifica. Tuttavia, un diverso capo della sentenza, relativo all'annullamento degli accertamenti, non era stato impugnato in cassazione. Tale capo era quindi divenuto definitivo e non poteva più essere rimesso in discussione nel giudizio di rinvio.

Norme richiamate

  • Principio di acquiescenza e giudicato interno

    La mancata richiesta di cassazione di un capo della sentenza comporta la definitività della statuizione.

    La parte della sentenza non specificamente impugnata diventa definitiva e forma giudicato interno; non può essere riesaminata nel successivo giudizio di rinvio, anche se il rinvio riguarda altri capi della decisione.

  • Limiti del giudizio di rinvio

    Il giudice del rinvio deve attenersi alle questioni oggetto della cassazione e non può riesaminare i capi della sentenza già divenuti definitivi o comunque estranei alla pronuncia rescindente.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, l'omessa impugnazione specifica di un capo della sentenza determina la sua definitività, con formazione del giudicato interno.
  • Il giudizio di rinvio non riapre integralmente la controversia: il giudice può trattare solo le questioni investite dalla cassazione e quelle strettamente dipendenti da esse.
  • Quando la Corte di cassazione cassa una sentenza limitatamente a una determinata questione, le statuizioni autonome non impugnate restano vincolanti e non possono essere modificate.
  • Chi propone ricorso per cassazione deve contestare tutti i capi sfavorevoli autonomamente rilevanti; altrimenti tali capi possono consolidarsi anche se il processo prosegue su altre questioni.
  • Se un capo definitivo ha già annullato gli accertamenti, il giudice del rinvio deve confermare tale effetto, salvo che la cassazione abbia espressamente rimesso in discussione anche quel capo.

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