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Ordinanza

Ordinanza n. 2089/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. 37812 del 07.08.2025 a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania rigettando l’istanza presentata da parte istante in riferimento al percorso di abilitazione su classe di concorso; - nonché di ogni altro atto presupposto conseguente o comunque connesso anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202511341

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania ai fini dell'abilitazione all'insegnamento per una classe di concorso

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale con cui è stata comunicata la conclusione negativa del procedimento relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania, riferita a un percorso di abilitazione per una classe di concorso, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non specifica i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; dalla motivazione dell'ordinanza emerge tuttavia che la controversia riguarda la sufficienza della motivazione ministeriale e il confronto tra la formazione estera acquisita dalla ricorrente e le conoscenze e qualifiche richieste dalla legislazione nazionale per l'accesso all'insegnamento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. In questa fase e con cognizione sommaria, ha ritenuto insussistente il necessario fumus boni iuris, poiché il provvedimento impugnato appare sufficientemente motivato circa il confronto analitico tra la formazione conseguita in Romania e le conoscenze e qualifiche richieste dalla normativa nazionale, confronto diretto ad accertare il possesso dei requisiti per l'accesso all'insegnamento nelle classi richieste. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti e le regole della tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ha escluso, allo stato degli atti, la sussistenza del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego ministeriale relativo al riconoscimento di una formazione professionale conseguita all'estero non presenta un sufficiente fumus boni iuris quando risulta adeguatamente motivato attraverso un confronto analitico tra la formazione acquisita dall'istante e le conoscenze e qualifiche richieste dalla legislazione nazionale per l'accesso alla professione.
  • Nella fase cautelare il giudice amministrativo può respingere la domanda quando, alla luce della cognizione sommaria propria del procedimento, il provvedimento impugnato appaia sufficientemente motivato e non emergano elementi idonei a prospettarne l'illegittimità.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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