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Circolare

Circolare numero 31 del 27-1-1995

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce un nuovo modello DS/OTI per l’attestazione delle giornate lavorate e della retribuzione dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato ai fini dell’indennità di disoccupazione. Contestualmente chiarisce le modifiche al questionario del modello Prest.Agr.21/TP, finalizzate a una migliore istruttoria delle domande di disoccupazione agricola, e la ristrutturazione grafica del modello Prest.Agr.21/TP-AF per l’assegno familiare ai piccoli coltivatori diretti. Vengono inoltre fornite indicazioni operative sulla compilazione, sull’uso dei dati e sulla distribuzione dei modelli alle strutture competenti.

Istituzione del modello DS/OTI e modifiche ai modelli Prest.Agr.21/TP e Prest.Agr.21/TP-AF

Istituzione del modello DS/OTI e aggiornamenti ai modelli per le prestazioni agricole

La circolare interviene sulla modulistica relativa alle prestazioni di disoccupazione agricola e agli assegni familiari per i piccoli coltivatori diretti. In particolare, istituisce un nuovo modello per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato e modifica il questionario della domanda di disoccupazione agricola, oltre a riorganizzare graficamente il modello per gli assegni familiari.

Istituzione del mod. DS/OTI

Ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge n. 160/1988, per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato la retribuzione da assumere a riferimento per la determinazione dell’indennità giornaliera di disoccupazione è quella media soggetta a contribuzione percepita nell’anno cui si riferisce la prestazione. Per consentire tale verifica viene istituito il modello DS/OTI, con il quale il datore di lavoro agricolo deve attestare:

  • le giornate di lavoro effettivamente prestate;
  • la retribuzione corrisposta;
  • le giornate non lavorate ma retribuite, come ferie e festività;
  • le giornate di assenza volontaria.

La circolare precisa che le giornate non lavorate ma retribuite e le assenze volontarie sono entrambe non indennizzabili. Tali dati devono essere confrontati con quelli attribuiti dall’Uprocau in sede istruttoria, avviando gli accertamenti in caso di difformità.

Il modello DS/OTI deve essere stampato "in loco" e messo a disposizione presso gli sportelli delle Sedi, nonché distribuito in congruo numero alle Sezioni circoscrizionali per l’impiego e per il collocamento in agricoltura e ai Patronati.

Modifiche al questionario del mod. Prest.Agr.21/TP

In occasione della ristampa del modello Prest.Agr.21/TP, il questionario del quadro A è stato reso più articolato e più agevole da compilare, con finalità di supporto alla corretta istruttoria delle domande di disoccupazione agricola.

Nel dettaglio:

  • al punto 1, l’interessato deve indicare l’eventuale attività agricola dipendente svolta in un Comune o in una Provincia diversi da quelli di residenza, in coerenza con le istruzioni sulla competenza territoriale contenute nel messaggio n. 7436 del 13 luglio 1993;
  • al punto 2, devono essere indicate le notizie sull’eventuale attività agricola dipendente a tempo indeterminato svolta nell’anno cui si riferisce la domanda; se tale attività è stata prestata, il richiedente deve presentare il modello DS/OTI contestualmente alla domanda oppure successivamente;
  • al punto 3, sono richieste informazioni utili a verificare il perfezionamento del requisito assicurativo.

La circolare chiarisce che, se il requisito assicurativo non può essere fatto valere sulla sola attività agricola dipendente perché l’interessato è iscritto per la prima volta negli elenchi nominativi nell’anno di riferimento e dichiara di aver svolto attività non agricola dipendente anteriormente al 1992, occorre verificare se per tale attività siano stati versati o siano dovuti contributi utili al perfezionamento del requisito. Per gli anni 1992 e 1993 questa informazione è richiesta al punto 4, relativo alla posizione contributiva.

Incidenza dell’attività non agricola e indicazioni istruttorie

La circolare precisa che l’eventuale attività non agricola dipendente svolta nell’anno di riferimento, per la quale non risultino né versati né dovuti contributi comprensivi della quota DS, non è utile ai fini assicurativi e contributivi, ma incide sul numero di giornate da indennizzare. Poiché la procedura non prevede un apposito campo, tali giornate devono essere indicate al punto 2, lettera f, del quadro D "Attestazioni della Sede".

Viene inoltre specificato che le notizie richieste al punto 5 del questionario possono riferirsi a entrambi gli anni del biennio quando incidono sia sul perfezionamento del requisito contributivo sia sulla quantificazione delle giornate indennizzabili; possono invece riguardare solo l’anno della domanda quando servono esclusivamente a determinare il numero delle giornate da indennizzare. È anche precisato che l’eventuale parto avuto dall’interessata nel 1992 è rilevante ai fini del reperimento del requisito contributivo nel caso di retrodatazione del biennio.

Modifiche al mod. Prest.Agr.21/TP-AF

Il modello Prest.Agr.21/TP-AF, relativo alla domanda di assegni familiari per i piccoli coltivatori diretti, viene semplicemente ristrutturato dal punto di vista grafico per facilitarne la compilazione. La circolare esclude espressamente innovazioni rispetto alla disciplina già previgente.

Distribuzione dei fac-simile

I fac-simile dei modelli DS/OTI e Prest.Agr.21/TP-AF saranno trasmessi con plico separato ai Dirigenti delle Sedi Regionali, per consentirne la riproduzione "in loco".

Punti principali

Istituzione del modello DS/OTI

Viene istituito il modello DS/OTI, che il datore di lavoro agricolo deve utilizzare per attestare le giornate di lavoro effettivamente prestate e la retribuzione corrisposta ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato. Il modello serve a determinare la retribuzione media soggetta a contribuzione da assumere a riferimento per l’indennità giornaliera di disoccupazione, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge n. 160/1988. Devono essere indicate anche le giornate non lavorate ma retribuite, come ferie e festività, nonché le giornate di assenza volontaria, entrambe non indennizzabili. In caso di difformità tra i dati dichiarati dal datore di lavoro e quelli attribuiti dall’Uprocau in istruttoria, dovranno essere svolti gli accertamenti necessari.

Modalità di utilizzo e distribuzione del DS/OTI

Il modello DS/OTI deve essere stampato in loco e reso disponibile presso gli sportelli delle Sedi. Deve inoltre essere distribuito in congruo numero alle Sezioni circoscrizionali per l’impiego e per il collocamento in agricoltura, nonché ai Patronati.

Modifiche al questionario del mod. Prest.Agr.21/TP

La ristampa del modello Prest.Agr.21/TP comporta una revisione del questionario del quadro A, resa più articolata e più semplice da compilare per il richiedente, con l’obiettivo di supportare una corretta istruttoria delle domande di disoccupazione agricola. Al punto 1 viene chiesto se l’attività agricola dipendente sia stata svolta in un Comune o in una Provincia diversi da quelli di residenza, in coerenza con le istruzioni sulla competenza territoriale. Al punto 2 sono richieste informazioni sull’eventuale attività agricola dipendente a tempo indeterminato nell’anno della domanda; in tal caso il richiedente deve presentare il modello DS/OTI contestualmente o successivamente alla domanda.

Verifica del requisito assicurativo e contributivo

Al punto 3 del questionario sono richieste informazioni utili a verificare il perfezionamento del requisito assicurativo. Se l’interessato non può far valere tale requisito sulla sola attività agricola dipendente perché iscritto negli elenchi nominativi per la prima volta nell’anno di riferimento e dichiara di aver svolto attività non agricola dipendente prima del 1992, occorre verificare se per tale attività siano stati versati o siano dovuti contributi utili al requisito assicurativo. Per gli anni 1992 e 1993 tale informazione è richiesta al punto 4, relativo alla posizione contributiva.

Incidenza dell’attività non agricola sulla misura della prestazione

Per l’eventuale attività non agricola dipendente svolta nell’anno della domanda, quando non risultino versati né dovuti contributi comprensivi della quota DS, l’attività non è utile ai fini assicurativi e contributivi, ma incide sul numero di giornate da indennizzare. Poiché la procedura non prevede uno specifico campo, le relative giornate devono essere indicate al punto 2, lettera f, del quadro D "Attestazioni della Sede".

Chiarimenti sul punto 5 del questionario

Le notizie richieste al punto 5 possono riguardare entrambi gli anni del biennio quando incidono sia sul perfezionamento del requisito contributivo sia sulla determinazione esatta delle giornate da indennizzare; in alternativa possono riguardare solo l’anno della domanda quando servono esclusivamente a stabilire le giornate indennizzabili. Viene inoltre precisato che l’eventuale parto avuto dall’interessata nel 1992 è utile ai fini del reperimento del requisito contributivo nel caso di retrodatazione del biennio.

Ristrutturazione grafica del mod. Prest.Agr.21/TP-AF

Il modello Prest.Agr.21/TP-AF, relativo alla domanda di assegni familiari ai piccoli coltivatori diretti, viene ristrutturato graficamente per agevolare la compilazione da parte del richiedente. La circolare precisa che non sono state introdotte innovazioni sostanziali rispetto alla versione precedente.

Invio dei fac-simile alle sedi regionali

I fac-simile dei modelli DS/OTI e Prest.Agr.21/TP-AF saranno inviati separatamente ai Dirigenti delle Sedi Regionali per la riproduzione in loco.

Testo integrale

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